Terremoto di magnitudo 7.3 al largo delle coste del Messico, ritirata allerta tsunami
Un terremoto di magnitudo 7,3 ha colpito alle 17.28 (ora italiana) al largo delle coste del Chiapas, nello stato meridionale del Messico. Secondo l'United States Geological Survey (Usgs), l’epicentro è stato localizzato a circa 71 chilometri a sud-ovest di Puerto Madero, a una profondità di soli 10 chilometri, molto vicino al confine con il Guatemala.
Il sisma ha immediatamente fatto scattare l’allerta tsunami, poi ritirato. Il Pacific Tsunami Warning Center ha diramato avvisi di minaccia per le coste del Messico e del Guatemala, con possibili onde pericolose entro un raggio di circa 300 chilometri dall’epicentro. Al momento non sono state segnalate né vittime né danni significativi.
Messico: evacuazione dal municipio di Città del Guatemala dopo un terremoto di magnitudo 7.3 (Afp)
La scossa è stata chiaramente avvertita anche in Guatemala, dove ha fatto oscillare gli edifici, e in El Salvador. Le autorità dei due Paesi hanno monitorato la situazione lungo le coste.
L’Usgs aveva inizialmente stimato la magnitudo in 7,4, poi rivista a 7,3. Nessun rischio di tsunami è invece previsto per la costa occidentale degli Stati Uniti, California, Oregon, Washington e Alaska, come precisato dal National Weather Service.
"Dopo il sisma di magnitudo 7.4 a sudovest di Huixtla e quelli registrati a Ciudad Hidalgo, ho conversato con i governatori di Chiapas e Tabasco, Stati che non riportano danni fino a questo momento", ha riferito la presidente del Messico, Claudia Sheinbaum, in un post su X, sottolineando che "sono stati attivati protocolli anche negli Stati confinanti".
un terremoto di magnitudo 7.3 a Tapachula, Chiapas, Messico (Ansa)
"Il ministero della Marina raccomanda di non avvicinarsi alle spiagge nelle prossime sei ore per rischio di tsunami. È importante seguire le raccomandazioni della protezione civile. Le autorità stanno effettuando sopralluoghi sul territorio per valutare possibili danni strutturali e coordinare misure preventive. Continueremo con le informazioni", conclude il messaggio del capo dello Stato.
Guatemala, nuova scossa magnitudo 5.1 dopo il terremoto al confine con il Messico
Una scossa di assestamento di magnitudo 5.1 è stata registrata al confine tra Messico e Guatemala, dopo il forte terremoto che questa mattina ha colpito il territorio dei due Paesi. Lo ha reso noto il Servizio sismologico del Guatemala, precisando che il nuovo sisma ha avuto epicentro a 91 chilometri da La Esperanza, nella località messicana di El Zapotal, a una profondità di 5 chilometri.
Le autorità invitano la popolazione a mantenere la calma, verificare le condizioni delle abitazioni, evitare gli edifici che presentano danni visibili e seguire esclusivamente le indicazioni delle autorità. Le verifiche sono ancora in corso in diverse aree del Paese. Al momento non sono state segnalate vittime né danni gravi, mentre resta in vigore l'allerta tsunami lungo l'intera costa del Guatemala.
La replica segue il terremoto principale registrato in mattinata, la scossa è stata avvertita in gran parte del Guatemala e anche negli Stati meridionali del Messico, facendo scattare evacuazioni preventive e l'attivazione dei protocolli di emergenza. Nel centro storico di Città del Guatemala sono stati evacuati edifici pubblici, uffici e attività commerciali. Nei pressi del Parque Central decine di persone hanno lasciato gli immobili per motivi di sicurezza, mentre alcune sono state soccorse sul posto dopo aver accusato crisi di panico.
un terremoto di magnitudo 7.3 a Tapachula, Chiapas, Messico (Ansa)
Dopo una prima valutazione del possibile impatto sul Pacifico, le autorità messicane hanno escluso il rischio tsunami. Lo ha riferito El País México.
“Non ci sono impatti gravi. Nel settore marittimo, si prevede solo un innalzamento del livello dell'acqua su alcune spiagge fino a mezzo metro a causa del terremoto. Si consiglia al pubblico di tenersi lontano dalle spiagge per il momento”, ha dichiarato Morales Ángeles, Segretario della Marina del Messico, ai giornalisti.
L'Agenzia meteorologica del Chiapas aveva lanciato un allarme sulla possibilità di onde di tsunami nel Pacifico che avrebbero potuto colpire il Messico e l'America Centrale, ma sulla base di informazioni sismiche, del monitoraggio delle boe e dei rapporti del Centro di allerta tsunami del Pacifico (PTWC) e del Sistema di allerta tsunami della Segreteria della Marina (SEMAR), il rischio è stato analizzato ed escluso.