Vertenza Chimica Verde: assemblea Cgil a Porto Torres - L’Unione Sarda.it

La vertenza Chimica Verde ancora al centro della battaglia condotta dai sindacati, un tema che la Cgil Sassari riporta all’attenzione dell’assemblea programmata per mercoledì 15 luglio con le lavoratrici e i lavoratori dell’area industriale di Porto Torres. In occasione dell’incontro dalle 15 alle 17,  presso la sala mensa dello stabilimento chimico, verranno illustrate le azioni che intraprenderà il sindacato per far rispettare gli impegni presi nel protocollo sulla chimica verde e restituire una prospettiva di rilancio al territorio. Oltre al segretario della Camera del Lavoro di Sassari Massimiliano Muretti, saranno presenti il segretario nazionale Cgil Gino Giove e il segretario della Cgil Sardegna Fausto Durante. Con questa iniziativa la Cgil apre una nuova pagina nella lunga battaglia per il rilancio della chimica verde e dell’intera area industriale di Porto Torres, una nuovo percorso che include anche un’azione legale della quale si parlerà in conferenza stampa. Uno dei nodi critici è la mancata convocazione della Cabina di regia prevista nel Protocollo stilato a maggio 2011 dai ministeri competenti, da Regione e territorio: nonostante le azioni che la Regione dichiara di aver messo in campo, la Presidenza del Consiglio dei ministri non l’ha ancora riunita, una grave inadempienza rispetto a un passaggio indispensabile per tradurre gli impegni istituzionali ed economici in un Accordo di Programma. Nel corso di questi anni le organizzazioni sindacali hanno sollecitato più volte istituzioni, enti locali e soggetti coinvolti affinché venissero individuate soluzioni condivise e definite le condizioni necessarie al rilancio dell’area industriale.

L’ultimo passaggio politico in questa direzione è stata la sottoscrizione della “Posizione Condivisa sulla Chimica Verde”, firmata nella sede della Città Metropolitana di Sassari il 7 marzo 2025. Il progetto di riconversione del petrolchimico in un hub innovativo della chimica sostenibile è rimasto al momento incompiuto: da qui la scelta della Cgil di avviare un nuovo percorso, sostenuto a tutti i livelli, territoriale, regionale, nazionale, con l’auspicio che possa imprimere la svolta decisiva.

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