Villa Roma Imperiale, hotel 5 stelle a Forte dei Marmi: cenare costa poco

Villa Roma Imperiale è l’incontro tra una dimora di villeggiatura classica a Forte dei Marmi e un boutique hotel contemporaneo.

32 camere arredate con sobrietà, 3.400 metri quadrati di giardino, una piscina, il ristorante in veranda. Un concetto di ospitalità che piace in questa zona.

Si accede a Villa Roma Imperiale attraversando un giardino lussureggiante tra piante fiori profumati e ovviamente una distesa di biciclette parcheggiate.

L’intento della proprietà, la famiglia Maestrelli, è far sentire gli ospiti in una vera casa al mare, ma anche assecondare i desideri con un servizio attento, premuroso e discreto.

Villa Roma Imperiale, in effetti, sembra una dimora privata con i salotti luminosi e le terrazze immerse nel verde. Ed è proprio tra pini i secolari, al riparo dal caldo, che viene voglia di abbandonarsi alla lentezza tipica di Forte dei Marmi.

Anche la cucina segue una duplice identità. Lo chef Andrea Cambi è alla sua prima stagione a Villa Roma Imperiale. Dopo una serie di esperienze legate al mondo del fine dining in Italia e all’estero approda a Forte chiamato dai Maestrelli per impostare un menù adatto alle esigenze del luogo.

Se da un lato il target principale è rappresentato da habituè che apprezzano la tradizione e una proposta semplice, dall’altro c’è un’apertura a piatti più strutturati e complessi, che richiedono una dose di curiosità gastronomica e un palato preparato. Cambi introduce una linea creativa e adotta anche una filosofia circolare, collaborando con piccole aziende di zona.

Il focus rimane il territorio, puntando sul vegetale,  e sicuramente la selezione di una materia prima di altissimo livello. Nelle preparazioni Cambi adotta spesso tecniche francesi.

Quanto costa il ristorante di Villa Roma Imperiale

Due i menù degustazione. Quello da 5 portate costa 80 euro, mentre la declinazione vegetale costa 65 euro.

Se scegliete piatti alla carta spendete in media 85 euro per tre piatti.

Prezzi abbastanza sorprendenti per il ristorante di un hotel 5 stelle in una località di mare molto gettonata come Forte dei Marmi. I prezzi delle camere in media costano 1.500 euro.

Cena in terrazza all’aperto

Accomodati per questa cena stampa all’aperto sulla terrazza di Villa Roma Imperiale arrivano i panificati.

lo scampo del ristorante dell'hotel Villa Roma Imperiale a Forte dei Marmi

Lo scampo di Livorno servito tiepido in modo da rimanere “alla goccia”, come si dice, è una stratificazione estetica e di gusto: scampo-burrata-ricotta-fiordilatte. La sapidità dello scampo e del caviale è elegantemente infranta  dallo strato di dolcezza della burrata e della ricotta con contrasti di acidità e cremosità. Alla base una bisque ottenuta dall’estrazione del fior di latte e una riduzione ricavata dagli scarti dello scampo. In chiusura olio al fico. Niente aggiunta di sale spiega lo chef che ha affidato la nota alla sapidità naturale dei crostacei.

il dentice del ristorante dell'hotel Villa Roma Imperiale a Forte dei Marmi

Dentice a lenta cottura, piselli asparagi e chips di rapa rossa. Un piatto elegante, tipico di un fine dining e dai sapori molto delicati. Pesce freschissimo e cialda di rapa rossa a spezzare la “monotonia” dell’estetica.

il polpo alla galiziana del ristorante dell'hotel Villa Roma Imperiale a Forte dei Marmi

Il polpo alla galiziana cotto a bassa temperatura e passato sulla piastra è accompagnato dalla riduzione di patata in crema e cialda con polvere d’ olio. Consistenza non troppo morbida e gusto definito.

Gli spaghetti e il gambero biondo di Livorno

gli spaghetti gambero e cocco del ristorante dell'hotel Villa Roma Imperiale a Forte dei Marmi

Gli spaghetti di Gragnano sono mantecati con uova di riccio, arricchiti con tartare di gambero biondo di Livorno e conditi con salsa marmorizzata al cocco e olio di prezzemolo. Piatto originale per estetica – ricorda il dolce Mont Blanc – per consistenza cremosa dello spaghetto e per dolcezza inaspettata.

A Villa Roma Imperiale ho scoperto che il gambero biondo ha un sapore più delicato e dolce con una polpa molto morbida e contiene poco grasso. Il boccone è “pannoso” e vellutato, arrivano il cocco e il gambero in maniera preponderante quasi a farti pensare a una mancanza di verticalità del piatto. Poi il palato comprende meglio le intenzioni e si lascia sedurre da questa danza tra il sapore esotico tendente al nocciolato della salsa cocco, la dolcezza del gambero e il “sapore di mare” del riccio. L’olio al prezzemolo aggiunge una nota che sembra pungente. Perché lo chef ammette di non voler dare nessun tipo di spinta ai suoi piatti più creativi.

Anatra Barberie Canette con zucca, riduzione di porto, indivia belga. Un petto di anatra di fattoria dal sapore intenso e tendente al dolce. L’Anatra è marinata per 40 ore con una sorta di mini frollatura e poi cotta a bassa temperatura a 54 gradi. La sua naturale dolcezza è estesa con la salsa al porto e la crema di zucca e poi contrastata dall’indivia belga, leggermente amara. Anche questo è un piatto elegante dove non ci sono grandi sorprese. Lo ordinerei come “comfort fine dining”.

I dolci di Villa Roma Imperiale

Due i dolci assaggiati La Pavlova con crema alla vaniglia di Tahiti, gelato alla pesca, ganache montata al cioccolato bianco, fiori eduli e cocco marmorizzato alla base del piatto.

il magnum dolce del ristorante dell'hotel Villa Roma Imperiale a Forte dei Marmi

E poi Mini Magnum al cocco con cuore di caramello salato, glassato al cioccolato al latte Java, gel di frutti tropicali.

Entrambi i due dessert continuano il racconto e le intenzioni di una cucina ricercata, creativa e fatta di equilibri.

La Pavlova è armoniosa, invitante ge enerosa in bocca. Il magnum colpisce con la croccantezza di un cioccolato lavorato alla perfezione ed una stratificazione di gusti che vanno dall’amaro all’acido al dolce.