Allenarsi tra una sirena e l’altra: NRG, la squadra di calcio femminile di Kiev che fa del pallone un atto di resistenza
La nuova puntata di Inpat-Expat, questa volta è in inglese: al microfono c'è NRG, l'unica società dilettantistica femminile ucraina nata fuori dalla federazione. Una storia di gioia e sorellanza che la guerra ha trasfigurato.

C’è una squadra che si allena due volte a settimana, il martedì e il sabato. Detta così, sembra una storia come tante altre. Se non fosse che questa squadra è a Kiev, e che a Kiev, da più di quattro anni, tutto è stato trasfigurato dalla guerra d’invasione scatenata dalla Russia contro l’Ucraina. Anche un allenamento del martedì. Si chiama NRG, ed è la protagonista della nuova puntata di Inpat-Expat, il podcast di Fabio e Raniero — stavolta, per la prima volta, interamente in inglese.
Chi è NRG, la squadra “dove ogni donna può essere se stessa”
NRG esiste dal 2003 ed è l’unico club di calcio femminile amatoriale dell’Ucraina fondato da non professionisti, indipendente dalla federazione. È nata da un’idea vaga ma precisa: essere un luogo in cui ogni donna possa essere se stessa, attraverso la gioia e la sorellanza che il gioco garantisce. Un’idea che dialoga con la diversità del linguaggio del calcio femminile e con la lunga storia di donne che nel pallone hanno cercato libertà, fino a quelle che dal campo passarono alla Resistenza.
Un pallone tra una sirena e l’altra
Oggi in quello spogliatoio ci sono una corrispondente di guerra, giocatrici con il marito al fronte, una compagna autistica. Si allenano tra un allarme antiaereo e il successivo. E mentre il pallone dà loro la forza ostinata e inscalfibile di rialzarsi, loro restituiscono al gioco la sua natura limpida e irriducibile di atto di resistenza. “Non vogliamo che la Russia raggiunga il suo obiettivo. Non vogliamo arrenderci e lasciarli vincere. Nemmeno su questo campo.” È un tema che raccontiamo da tempo: dall’Ucraina in cui calcio e guerra convivono, tra stadi evacuati e partite sospese, fino al torneo tra amputati che il conflitto non è riuscito a fermare.
La puntata, per la prima volta in inglese
Fabio e Raniero firmano un episodio su cosa conta nella gioia e cosa resta incomunicabile nel terrore, su ciò che non muore sotto i missili e sul perché il mondo apparterrà sempre a chi ha il coraggio di scendere in campo. Un grazie ad Alla, Lera, Olia, Iulia e Darina, che si sono raccontate senza filtri. Potete seguire la squadra sul profilo Instagram di NRG. Buon ascolto: questa volta, servono anche le orecchie per l’inglese.