Assassin’s Creed Black Flag Resynced: le origini dell’Avana tra conquistadores e pirati
L'Avana è una delle tre grandi città esplorabili nel remake di Assassin's Creed IV: Black Flag,insieme alla cittadina colma di briganti di Nassau e a Kingston, e in questo articolo vogliamo raccontarvi meglio la storia della sua interessante fondazione.
La prima città a cui venne dato questo nome fu fondata dagli Spagnoli all'inizio del XVI secolo, probabilmente nel 1514, sulla costa meridionale di Cuba, prima di essere trasferita alcuni anni dopo nella posizione attuale, affacciata su una baia naturale tra le più sicure dei Caraibi.
Le ragioni di questo trasferimento erano semplici. Il nuovo porto offriva un rifugio ideale alle navi cariche di oro che dovevano raggiungere la Spagna dalle Americhe e permetteva di controllare le rotte marittime che in quel momento erano contese con i portoghesi e gli inglesi.
Grazie alla nuova collocazione, che proteggeva la città anche dalla violenza degli uragani, e al commercio, ben presto L'Avana si trasformò in uno dei centri più importanti dell'impero coloniale spagnolo.
Nel corso del Cinquecento il porto divenne una tappa obbligata per i grandi convogli che trasportavano oro e pietre preziose e altri prodotti provenienti dalle colonie americane. Tuttavia, l'enorme ricchezza che transitava attraverso la città attirò inevitabilmente corsari e pirati provenienti da ogni parte dei Caraibi.
Come ben sanno tutti coloro che si dichiarano appassionati di storia della pirateria, per via dell'arrivo delle ingenti quantità di oro tra il XVI e il XVIII secolo il Mar dei Caraibi divenne il palcoscenico di una continua lotta fra vari imperi e gli stessi pirati per il controllo delle rotte commerciali.
I pirati assaltavano i mercantili, mentre i corsari, autorizzati da sovrani come quelli d'Inghilterra o di Francia, colpivano le navi spagnole con il sostegno dei rispettivi governi. L'Avana, trovandosi al centro di questo traffico, rappresentò quindi per molte imbarcazioni spagnole l'unico porto davvero sicuro dei Caraibi.
Uno degli episodi più drammatici avvenne nel 1555, quando il corsaro francese Jacques de Sores riuscì a conquistare e saccheggiare la città, incendiando gran parte degli edifici. L'attacco convinse definitivamente la Spagna a trasformare L'Avana in una vera e propria fortezza. Nei decenni successivi furono costruite imponenti opere difensive come il Castillo de la Real Fuerza, il Castillo del Morro e la fortezza di San Salvador de la Punta, che ancora oggi caratterizzano il panorama cittadino e ricordano quanto fosse importante proteggere questo porto.
Queste fortezze sono presenti anche nell'Avana digitale presente in Assassin's Creed Black Flag Resynced e sono completamente esplorabili dai giocatori.
Nonostante le fortificazioni, la città continuò però a essere coinvolta nelle rivalità tra le grandi potenze europee. Nel 1762, durante la Guerra dei Sette Anni, gli Inglesi riuscirono addirittura a conquistarla dopo un lungo assedio. L'anno successivo la città tornò tuttavia sotto il controllo spagnolo grazie a un accordo diplomatico.
È proprio questo intreccio di commerci, battaglie navali, pirati e corsari ad aver reso L'Avana una delle ambientazioni più affascinanti della saga di Assassin's Creed. Dietro le avventure dei protagonisti del videogioco si nasconde infatti una città che, per oltre due secoli, fu uno dei punti più importanti e contesi di tutto il Mar dei Caraibi, dove ogni nave in arrivo poteva portare immense ricchezze... oppure una nuova minaccia proveniente dal mare.
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