Caldo estremo e temporali, meteo pazzo in Italia: domani 16 città da ‘bollino rosso’ e allerta maltempo in 4 regioni

ROMA – Temperature sempre più roventi nelle città e allerta temporali in quattro Regioni: in Italia anche domani, venerdì 17 luglio, continua a crescere l’intensità della terza ondata di calore di questa stagione estiva. Ma, d’altra parte, si ripeteranno fenomeni temporaleschi intensi in alcune aree del Nord Italia che già hanno colpito, nella giornata di ieri, mercoledì 15 luglio, Emilia Romagna e Lombardia, creando non pochi disagi e danni per pioggia e raffiche di vento, e provocando una vittima nel modenese.

Insomma, l’Italia continua ad essere spaccata a metà da un meteo sempre più estremo: così, per domani, il Dipartimento della Protezione civile ha emesso un’allerta temporali in 4 regioni con rischio raffiche di vento oltre i 100 km/h. Mentre il ministero della Salute ha aggiornato il bollettino sulle ondate di calore sulle 27 città monitorate. Se oggi, giovedì 16 luglio, sono state 15 le città da bollino rosso, quindi a maggior rischio per la salute dei cittadini, per la giornata di domani il numero delle città con temperature da 40 e più gradi sale a 16. Sabato sarà toccato un record: il bollino rosso toccherà addirittura a 19 località. Temporali, vento, grandine invece interesseranno quattro regioni: in stato di allerta dunque Lombardia, Piemonte, Veneto e Trentino-Alto Adige.

ALLERTA GIALLA PER RISCHIO TEMPORALI A PARTIRE DALLE 17 A MILANO

Il Centro Monitoraggio rischi naturali della Regione Lombardia ha diramato un’allerta gialla (ordinaria) per rischio temporali sul nodo idraulico di Milano a partire dalle ore 17 di oggi, giovedì 16 luglio, che proseguirà fino alle ore 14 di domani, venerdì 17 luglio. Si invitano i cittadini e le cittadine a porre particolare attenzione in prossimità delle aree a rischio esondazione dei fiumi e dei sottopassi. In ogni caso è importante prestare grande attenzione, durante il periodo dell’allerta, ai fenomeni meteorologici in occasione di eventi all’aperto, al fine di prevenire situazioni di pericolo.
Il Centro operativo comunale (COC) della Protezione civile del Comune di Milano sarà attivo per il monitoraggio e per coordinare gli eventuali interventi in città.

BOLOGNA, PROROGATO FINO A DOMANI DIVETO PARCHI-GIARDINI

Il Comune di Bologna ha deciso di prorogare fino alle 17 di domani, venerdì 17 luglio, il divieto di recarsi in tutte le aree verdi, parchi e giardini, cittadini e collinari, fino al termine delle operazioni di verifica della stabilità delle alberature. Sono vietate anche le attività sportive all’aperto nelle zone con alberi. Lo comunica la stessa amministrazione attraverso i suoi canali social. Intanto, continuano gli interventi proprio in parchi e giardini dove sono all’opera 10 squadre per rimuovere alberi a rami caduti e verificare la stabilità di quelli pericolanti. In alcuni casi si guarda anche l’agibilità dei giochi per bambini che sono stati interessati dalla caduta di alberi e rami. Il Comune raccomanda a tutti la massima cautela in prossimità delle aree in cui sono presenti alberature, vicino a tensostrutture, impalcature e strutture pubblicitarie.
A San Lazzaro nel frattempo si fa l’elenco dei danni subiti a causa del fortunale di ieri. Sono una trentina gli alberi caduti, ci sono stati inoltre allagamenti (come il sottopasso di via Maestri del Lavoro), criticità alla rete dei semafori e danni ad alcune strutture pubbliche e private. La violenza del vento ad esempio ha danneggiato parzialmente la copertura della piscina Kennedy, senza però pregiudicarne la sicurezza. Nessuna persona per fortuna è rimasta coinvolta e la viabilità è stata ripristinata dalle prime ore della mattinata di oggi. Verifiche sono ancora in corso invece nelle aree verdi e sulle strutture pubbliche. Il Comune invita i proprietari a controllare lo stato di alberi, arbusti e siepi nelle aree private, verificando in particolare la presenza di rami spezzati o pericolanti, tronchi lesionati o alberature inclinate.
“Le situazioni di pericolo devono essere rimosse direttamente”, ammonisce il Comune di San Lazzaro, chiamando ditte specializzate o contattando i Vigili del Fuoco. I cittadini che hanno subito danni a causa della caduta di alberi comunali possono presentare una richiesta di risarcimento. In caso di abbattimento di alberature private è invece necessario comunicare al Comune la sostituzione degli esemplari, come stabilito dal Regolamento comunale. Intanto Fratelli d’Italia in Regione chiede alla Giunta de Pascale di dichiarare lo stato di crisi e di garantire risorse immediate per i territori colpiti.
“Non possiamo limitarci a intervenire ogni volta dopo l’ennesima emergenza- sostiene la consigliera regionale Fdi, Annalisa Arletti– occorre investire con maggiore decisione nella manutenzione del territorio, nella sicurezza idraulica, nella gestione del verde e nella prevenzione del rischio, affinché eventi di questa portata non continuino a produrre conseguenze così gravi”. Anche per la capogruppo dei meloniani in Regione, Marta Evangelisti, “davanti a eventi meteorologici sempre più violenti è evidente che serva una maggiore prevenzione da parte della Regione e della Città metropolitana di Bologna. Occorrono più monitoraggi delle infrastrutture e dello stato del patrimonio arboreo, alla luce dei numerosi alberi caduti durante il temporale”. Secondo Evangelisti, “la prevenzione è la principale arma che abbiamo per affrontare fenomeni atmosferici sempre più estremi: per questo chiediamo alla Regione di investire ancora di più energie e risorse nella sicurezza del territorio e nella prevenzione del dissesto idrogeologico”.

ATTESI TEMPORALI IN VENETO SU REGIONE MONTANA E ZONE PEDEMONTANE

Il meteo prevede per oggi pomeriggio instabilità in Veneto con possibili rovesci e temporali in particolare su zone montane e pedemontane. Verso fine giornata e fino a domattina mattino ci sarà una fase di maggiore instabilità con rovesci e temporali più probabili su zone montane e pedemontane e sulla pianura più occidentale: saranno possibili fenomeni anche intensi (forti rovesci, forti raffiche di vento e locali grandinate). Possibili temporali anche al pomeriggio sulle zone montane. Condizioni di disagio fisico intenso su pedemontana, pianura e costa. Da sabato, poi, pressione in calo per l’arrivo di una saccatura da nord, con tempo generalmente variabile/instabile. Fino a sabato è probabile anche la prosecuzione dell’allerta per ondate di calore e domenica del disagio fisico, ma poi il caldo diminuirà. Alla luce di queste previsioni, la Protezione civile del Veneto ha dichiarato l’allerta gialla per temporali per la giornata di domani, 17 luglio, sulla montagna e sulla fascia delle Prealpi bellunesi-trevigiane e sull’alta pianura trevigiana. In diverse zone del Veneto l’allerta sarà gialla anche per ondate di calore.

ANBI AVVISA: WEEKEND CON GRANDINE, VENTO E ALLAGAMENTI. MIX FRA CORRENTI CALDE E GLACIALI PORTA A “VIOLENTI FENOMENI METEO”

Grandinate diffuse, raffiche di vento ed allagamenti: “Si preannuncia così il quadro meteo del fine settimana, quando un cedimento dell’alta pressione consentirà un flusso di correnti glaciali su quelle regioni alpine e sulla Pianura Padana, dove mai come in questo periodo è andata sviluppandosi un’enorme quantità di energia generata da temperature estreme ed umidità. Questo mix fra le correnti calde ascensionali e quelle glaciali, potrebbe generare localizzati e violenti fenomeni atmosferici“. E’ la previsione dell’Anbi in una nota in cui fa il punto sugli effetti del cambiamento climatico che ai forti temporali, alle fortissime raffiche di venti, aggiunge il problema del surriscaldamento e della siccità. Lo scenario è questo: zero termico prossimo ai 5.000 metri sulle Alpi, anomalie termiche positive che perdurano dalla terza decade di maggio e temperature massime, superiori ai 40 gradi su Sicilia e Sardegna, ma anche su città del Nord Italia, dove i principali corpi idrici sono in forte sofferenza idrica. E’ la fotografia dell’Anbi su “un’altra estate da record, così come da primato sono le piogge, cadute sulle regioni del Sud da inizio anno alla scorsa primavera, confermando l’Italia, hotspot della crisi climatica”.