Caso Mario Roggero: arriva ordine carcerazione, gioielliere a Bollate
Dopo la condanna definitiva in Cassazione, Mario Roggero non si era ancora presentato in carcere: mancava l'ordine di carcerazione, l'atto formale senza il quale la costituzione non poteva avvenire. La Procura di Asti lo ha firmato venerdì alle 12.45. Il gioielliere di 72 anni, condannato a 14 anni e 9 mesi per la sparatoria del 28 aprile 2021 a Grinzane Cavour, è ora diretto al carcere di Bollate, nel Milanese
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Mancava l'atto formale, ed è arrivato. Mario Roggero non si era ancora presentato in carcere dopo la condanna definitiva perché attendeva la notifica dell'ordine di carcerazione, il provvedimento che la Procura di Asti ha firmato venerdì alle 12.45, per mano del procuratore Biagio Mazzeo. Il gioielliere di 72 anni di Gallo di Grinzane, nel Cuneese, condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi per aver ucciso due rapinatori e ferito un terzo il 28 aprile 2021, è ora diretto al carcere di Bollate, nel Milanese, per costituirsi.
L'annuncio dei legali e il rinvio
Subito dopo la pronuncia della Cassazione, gli avvocati Stefano Marcolini e Sergio Rovani avevano fatto sapere che il loro assistito si sarebbe presentato in carcere immediatamente, senza attendere. Una tempistica corretta poche ore più tardi dallo stesso Marcolini, che aveva spostato il passo ai giorni successivi. Il chiarimento definitivo è arrivato subito dopo: la costituzione sarebbe avvenuta solo a notifica ricevuta. Un passaggio tecnico che spiega perché, per due giorni, il gioielliere sia rimasto libero nonostante la sentenza definitiva.
Perché la competenza è di Asti
L'ordine spetta alla Procura di Asti perché lì si era celebrato il processo di primo grado, chiuso con una condanna a 17 anni di reclusione. In appello, a Torino, la pena era stata ridotta a 14 anni e 9 mesi, misura poi confermata mercoledì dalla Suprema Corte. Nelle ore precedenti alla firma era circolata, senza conferme, l'ipotesi che il gioielliere si presentasse nel carcere di Fossano, nel Cuneese. La destinazione è invece Bollate.
"Grazie a chi si muove per la grazia"
A parlare in questi giorni è stato il fratello Dante. "Mio fratello si costituirà appena sarà ufficiale l'ordine di carcerazione. Non so dove si presenterà", aveva spiegato, aggiungendo che la sentenza "ha certamente provato mio fratello, ma è sempre resiliente. Tanti si sono mossi per la richiesta di grazia e di questo lui è estremamente riconoscente". Alla domanda su cosa dica oggi il gioielliere, il familiare ha rimandato all'ultimo video pubblicato sui social dopo il verdetto, che si apriva con le parole: "È finita, sto passando gli ultimi minuti coi miei familiari". Minuti che, di fatto, si sono allungati di due giorni.
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Il caso politico e la grazia
Parallelamente al percorso giudiziario, la vicenda ha assunto contorni politici. Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha avviato l'istruttoria sulla richiesta di grazia, mentre il vicepremier Matteo Salvini non ha escluso una futura candidatura del gioielliere. A Gallo di Grinzane prevale intanto la riservatezza. La solidarietà del paese è stata espressa dal sindaco Gianfranco Garau, che ha definito la pena "una condanna troppo pesante per una persona di 72 anni che è sempre stata corretta, laboriosa e onesta", parlando di "una famiglia onesta, che ha sempre lavorato con grande volontà e che oggi si trova a dover pagare un prezzo troppo caro per questa vicenda".