Il personaggio. L’ex Castori punta alle mille panchine

Prime impressioni estive per l’ex bianconero Fabrizio Castori. Dopo l’ennesima impresa che lo ha visto centrare la salvezza ai playout di serie B con il Südtirol, l’esperto allenatore è attualmente libero e nella prossima stagione potrà tagliare il traguardo delle mille presenze tra i professionisti. Oggi il tecnico 72enne è giunto a quota 994 panchine. Un primato che potrà essere ulteriormente incrementato. E se consideriamo anche i gettoni collezionati nel mondo dei dilettanti i numeri diventati straordinari con le 1.512 presenze in carriera. Queste statistiche certificano longevità, continuità e soprattutto capacità di restare competitivo nonostante il trascorrere delle stagioni. Il ‘becchino del tiki taka’, come lo hanno definito, all’interno del panorama calcistico nazionale continua a rappresentare una certezza per chi decide di affidarsi alla sua guida tecnica. Nelle scorse settimane Castori era stato accostato alla Sampdoria, per poi rispondere no alla chiamata di Pierpaolo Marino che gli aveva chiesto di raggiungerlo a Bari. La scelta dei pugliesi poi è caduta su Massimo Rastelli. "Nessuno alla Samp mi ha mai contattato in realtà – spiega l’allenatore –. Sinceramente non conosco Corradi come tecnico, ma non è mai tardi. Io sono arrivato in serie A con il Carpi a sessant’anni, penso sia normale. Serve una crescita graduale ed accumulare esperienza. La Sampdoria deve puntare su Tutino. Mi ha portato in massima serie con la Salernitana. Va solo motivato nel modo giusto. A Salerno nel 2020-21 aveva segnato 13 gol da attaccante puro. Lui è bravissimo a giocare sulla linea del fuorigioco, tipo Pippo Inzaghi, e fisicamente quando sta bene è un toro. Non bisogna, però, allontanarlo dalla porta o collocarlo sulle corsie esterne perché non sono il suo ambiente naturale. In area è scaltro, furbo, quando è tranquillo non perdona. Gennaro è smaliziato in campo, fuori dal campo invece è un pezzo di pane". Su Emanuele Pecorino, protagonista del mantenimento della categoria col Süditorl aggiunge: "Ha qualità importanti e margini di miglioramento, ma deve essere continuamente seguito e pungolato. In serie B si fa sentire. È mancino, forte fisicamente e piuttosto tecnico. Quest’anno ha fatto 9 gol senza l’aiuto di rigori o punizioni, malgrado si sia dovuto operare alla mano per un infortunio. A 24 anni è arrivato il momento di fare il salto di qualità. Serve un compagno che lo aiuti in fase di non possesso e gli permetta di puntare la rete. A Salerno lo alternavo al fianco di Djuric".

mas.mar.

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