Luino piange Vittorio Minelli, sindaco per dieci anni e presidente della Provincia
Figura di spicco della DC amministrò la città per dieci anni. Arrestato durante Tangentopoli venne poi assolto dalle accuse. Pellicini: "Un uomo di enorme valore". Liardo: "Per me un punto di riferimento"

Addio a Vittorio Minelli, una delle figure politiche più importanti della storia recente della città di Luino. Avvocato di professione, fu sindaco per un decennio negli anni Ottanta (terminò nel 1990) per poi diventare presidente della Provincia, sempre come esponente di spicco della Democrazia Cristiana. Un incarico interrotto da un indagine del filone di tangentopoli da cui venne poi assolto nel 2004.
Minelli è oggi ricordato soprattutto dagli esponenti politici della sua città a partire dal sindaco, Andrea Pellicini: «Con Vittorio Minelli se ne va un uomo di enorme valore. In primo luogo un uomo di cultura, un docente preparato e stimato dai suoi allievi. È stato poi un grande Sindaco di Luino, governando la Città con autorevolezza per un decennio a capo di amministrazioni a salda guida democristiana. Venne poi eletto Presidente della Provincia di Varese, a dimostrazione del suo indiscusso carisma. Da questa carica dovette dimettersi a causa di un arresto talmente ingiusto che lo costrinse ad un calvario di ben undici anni sino all’assoluzione del 2004».
Pellicini aggiunge una parte di racconto su quei momenti: «Mi venne raccontato a Roma da un noto giornalista di come la Procura di allora lo fece rimanere oltre un’ora negli uffici della Provincia, già ammanettato, in attesa che arrivassero le telecamere. Erano i tempi di tangentopoli e si voleva la gogna mediatica. Da quella vicenda non si riprese più.
Io l’ho sempre considerato un maestro. Lo incontravo qualche volta sul lungolago durante le sue lunghe passeggiate e, in ogni occasione, mi dedicava un saluto e un sorriso. Era certamente un suo modo gentile di sostenermi in un ruolo che lui stesso aveva ricoperto.
Oggi per Luino è un giorno davvero triste. A nome di tutta l’amministrazione comunale e della città intera porgo le condoglianze alla signora Raffaella e ai cari Luca e Matteo».
Cordoglio anche da parte di Vincenzo Liardo, oggi assessore al bilancio: «Minelli è stata persona di grande statura culturale morale e politica. Insegnante amato e stimato da tutti per me è stato un vero punto di riferimento. Iniziai il mio impegno politico nelle file della Democrazia Cristiana grazie a lui e ho sempre cercato di seguire i suoi insegnamenti. Oggi la nostra Città perde una persona di grande valore che ha donato parte della sua vita al servizio del bene Comune e soprattutto delle persone più bisognose.
Io Perdo un maestro e una persona a cui ho voluto bene
Le mie più sentite condoglianze alla Signora Raffaella a Luca e Matteo».
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