Orso in azione a Saviore, distrutto un apiario. L’amarezza degli allevatori: “Non ci resta più nulla”

  1. Home
  2. Brescia
  3. Cronaca
  4. Orso in azione a Saviore, distrutto un apiario. L’amarezza degli allevatori: “Non ci resta più nulla”

Il plantigrado ha agito nel Bresciano: predate le arnie dell’Apicoltura Zippoli Sergio di Romanengo. Gli insetti sono tutti morti

A sinistra le arnie distrutte da un orso (foto generica dell'animale)

A sinistra le arnie distrutte da un orso (foto generica dell'animale)

Google

Ricevi le notizie de Il Giorno su Google

Seguici

Saviore (Brescia), 14 luglio 2026 – L’orso è tornato in azione in alta Valle Camonica, dove ha predato il quarto apiario in pochi dei giorni. Questa volta il teatro dei fatti è Malga Licinio, in val Adamè, non distante dal torrente Poia. A venire predate sono state le arnie dell’Apicoltura Zippoli Sergio di Romanengo, in provincia di Cremona. L’apicoltore ha denunciato il fatto pubblicando un video su Facebook dove si vedono i danni causati dal plantigrado, che ormai vivrebbe in zona, dove è più volte stato segnalato.

Orso in azione a Saviore, distrutto un apiario. L’amarezza degli allevatori: “Non ci resta più nulla”

“E’ stato un vero scempio – spiega un collaboratore che domenica è intervenuto sul luogo dei fatti – dovrebbe essere accaduto giovedì, ma noi lo abbiamo appreso solo ieri. L’orso ha distrutto solo le arnie dove c’era miele. E quest’anno, complice il caldo nel avevamo davvero tantissimo. Non resta più nulla”. Quasi tutte le api sono morte.

L’amarezza degli apicoltori

Il grande predatore ha completamente distrutto una quindicina di arnie per circa 100mila api ad arnia. Erano tutte a terra, morte per lo schiacciamento e per il freddo notturno. I loro rifugi, difatti, non erano più in grado di tenere la colonia al caldo e al sicuro dal gelo notturno, dalla pioggia e dal vento.

“Siamo molto dispiaciuti – ha rimarcato il collaboratore – perché martedì siamo saliti a controllare, appurando che la produzione era ottima, così come la qualità. Saremmo ritornati oggi lunedì 13 luglio a ritirarle per portarle in pianura. Purtroppo è accaduto ciò che non ci aspettavamo assolutamente”

© Riproduzione riservata