Sinner e la manita: dall’Australian Open 2024 a Wimbledon 2026. Tutti gli Slam di Jannik

Uno, due, tre, quattro, cinque.
Quanto tempo impieghiamo per contare fino a cinque? Forse pochi istanti a cui spesso non diamo valore. Eppure ci sono conteggi che durano molto di più. Quasi tre stagioni per Jannik Sinner.

A Wimbledon l’azzurro ha conquistato il suo quinto Slam in carriera, traguardo tagliato in concomitanza con la vittoria numero 100 nei Major.
Sto dando la vita per questo sport ha dichiarato appena dopo il successo su Alexander Zverev. Una frase che restituisce tutta la fatica e tutto il lavoro che ci sono dietro a quei trionfi luminosi. E che relativizza ogni numero.
In 27 partecipazioni totali in uno Slam in cinque occasioni Sinner è stato il più bravo di tutti. A volte si usa la conta sulle dita di una mano per fare riferimento a delle somme limitate.
Non vincere uno Slam non è un fallimento: sono giornate rarissime. Ne ho vinti cinque, ma alla fine sono cinque giorni in mezzo a tantissimi altri” ha ribadito il numero 1 del mondo. Cinque giorni che, per quanto pochi nel mare magnum, regalano un posto nei libri di storia del tennis.

Ogni successo è stato diverso e altrettanto differenti sono stati i contesti in cui quelle vittorie sono maturate. Per aspettative, percorsi e avversari.
“Ogni Slam è diverso, ha una storia, un ambiente e delle sensazioni differenti” ha confermato Sinner.
Ecco la storia di tutti i cinque successi.

Australian Open 2024: la prima volta non si scorda mai

sinner australian open 2024
Jannik Sinner – Australian Open 2024 (foto via Twitter @atptour)

Nel 2024 Sinner è chiamato al salto di qualità definitivo. Il volo spiccato al termine della stagione precedente deve atterrare nel pantheon del tennis contemporaneo. Il primo Masters 1000 è in bacheca e anche la prima finale alle ATP Finals, a dimostrazione di come il suo ranking sia destinato a migliorare ancora.

Jannik atterra in Australia da numero 4 del mondo, all’inseguimento di Novak Djokovic, Carlos Alcaraz e Daniil Medvedev. Per realizzare il sogno Slam è consapevole di dover battere due di loro. Almeno in prospettiva. Se con lo spagnolo conduce 4-3 nei precedenti, dimostrando di sapere come batterlo, con gli altri due rivali ha imparato strada facendo a sorprenderli. Dopo sei sconfitte di fila con Medvedev, l’azzurro ha inanellato tre vittorie consecutive, così come è riuscito a sconfiggere l’allora numero 1 in due dei precedenti tre incroci.

La progressione di Sinner all’Australian Open 2024 inizia con Botic Van De Zandschulp. Un avversario potenzialmente sempre scomodo, che si accende a fasi alterne. In seguito elimina sempre in tre set anche un altro olandese, Jesper de Jong. Al terzo turno iniziano gli impegni con le altre teste di serie. Ma il risultato non cambia. Jannik lascia appena quattro giochi alla 26esima forza del seeding Sebastian Baez, per poi sgambettare per 3-0 Karen Khachanov e Andrey Rublev.

Un percorso netto, in cui le buone impressioni dilagano per gioco, solidità e personalità. Il cemento è, in quel momento, la superficie che fa dell’azzurro uno dei primi della classe. Approdato in semifinale senza perdere set, Sinner si ritrova contrapposto a Novak Djokovic, il campione in carica alla ricerca della decima affermazione a Melbourne. L’età avanza anche per le leggende e il serbo è consapevole che le opportunità per andare in doppia cifra si assottigliano ogni anno di più. Jannik, però, è implacabile. 6-1 6-2 6-7(5) 6-3 il risultato che consegna all’italiano la prima finale Slam della carriera.

Ad attenderlo non c’è, però, il numero 2 ATP. Alcaraz ha ceduto il passo ai quarti a un redivivo Alexander Zverev, tornato in auge dopo l’infortunio alla caviglia. In semifinale il tedesco ha buttato via un vantaggio di due set con Daniil Medvedev, che ha approfittato delle incertezze dell’avversario per raggiungere Jannik all’ultimo atto. Il russo ha trascorso in campo quasi un’intera giornata per ore complessive ed è conscio di avere energie limitate. Proprio per questo parte a razzo, esibendo un’aggressività mai vista prima. La tattica lo premia con due parziali messi in cassaforte. Tuttavia, Sinner non si scompone e gioca punto dopo punto. Medvedev inevitabilmente cala, incapace di reggere quel ritmo furibondo e l’altoatesino incrementa il proprio livello, dando inizio a un’epica rimonta. 3-6 3-6 6-4 6-4 6-3: Sinner è campione dell’Australian Open.