Maldini in Nazionale con Leonardo. E ora il nuovo ct dell’Italia
meno di un minuto fa
Bergomi a Sky Sport 24: "Maldini è la scelta migliore"
Beppe Bergomi, intervenuto a Sky Sport 24, ha promosso la nomina di Paolo Maldini come direttore tecnico della Nazionale: "È la scelta migliore. Ed è intelligente la scelta di farsi accompagnare da Leonardo, avranno un grande lavoro da fare". Poi il tema del nuovo ct: "Perché non provare Guardiola? Un tentativo lo farei". Infine l'appello sui giovani: "Bisogna avere il coraggio di farli giocare: sbagliano come i grandi". Guarda il VIDEO con l'intervento completo
51 minuti fa
Maldini-Leonardo: un'amicizia profonda per risollevare la Nazionale
Si conoscono da quasi trent'anni e il feeling che si è creato è diventato fortissimo: non c'è solo un rapporto lavorativo tra Maldini e Leonardo, a cui sono affidate le sorti del rilancio della Nazionale. Ha ragione Malagò, quando parla di loro come di “Due facce della stessa medaglia” e i motivi sono diversi
Un'amicizia profonda per risollevare la Nazionale
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12:45
Dopo l'annuncio di Maldini-Leonardo, è ora del ct
Maldini e Leonardo tornano a lavorare assieme in Nazionale dopo l'esperienza al Milan. Ora i due, con la supervisione del presidente della Figc Giovanni Malagò, dovranno scegliere il prossimo ct. Nel VIDEO le ultime novità:
12:30
Maldini e Leonardo in Nazionale, al Milan dissero: "Saremo buoni, cattivi e viceversa"
Maldini e Leonardo in Nazionale, così come al Milan nella stagione 2018/2019. "Due facce della stessa medaglia", come li ha definiti il presidente Giovanni Malagò. Il 6 agosto di otto anni fa - durante la conferenza stampa di presentazione della loro avventura assieme in rossoneri - si erano presentati così: "Saremo buoni, cattivi e viceversa"
Maldini e Leonardo in Nazionale, quando al Milan dissero: 'Saremo buoni, cattivi e viceversa'
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12:15
Condò: "Maldini in Nazionale potrebbe convincere Conte"
Nel VIDEO Paolo Condò analizza i possibili scenari per il nuovo ct, con Paolo Maldini che potrebbe convincere Antonio Conte ad accettare due cose:
11:54
Condò: "Maldini la seconda pietra, la prima Malagò"
Nel VIDEO Paolo Condò commenta la nomina di Paolo Maldini come nuovo direttore tecnico della Figc e di Leonardo come Advisor
11:40
Maldini in Nazionale, Teotino: "Scelta indiscutibile, ha statura per far bene"
A Sky Sport 24 il commento di Gianfranco Teotino sul ritorno di Maldini in Nazionale come direttore tecnico e presidente del Club Italia:
Teotino: 'Maldini scelta indiscutibile, ha statura assoluta'
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11:24
Maldini e Leonardo in Nazionale: le prime pagine dei giornali in Italia e i siti esteri
L'Italia riparte da Paolo Maldini e Leonardo (suo advisor). Ecco come la notizia della rifondazione della nazionale azzurra è stata trattata sulle prime pagine dei quotidiani italiani e sui siti esteri. Dal "Maldini sì" della Gazzetta dello Sport, al "Maldini, Italia" del Corriere dello Sport passando per Espn, Clarin, Marca, L'Equipe e Olé
Paolo Maldini e Leonardo in Nazionale: la notizia sulle prime pagine dei giornali
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10:40
Maldini e Leonardo in Nazionale: cosa sappiamo fin qui
La prima, pesantissima, mossa di Giovanni Malagò alla guida della Federcalcio è davvero a 18 carati. Difficile, per il nostro calcio, chiedere qualcosa di meglio di Paolo Maldini. E con Leonardo come advisor. Il primo è unanimemente riconosciuto come una delle potenziali medicine più efficaci per aiutare la Nazionale ad uscire dalle sabbie mobili nelle quali è finita.
10:40
I ruoli di Maldini e Leonardo
Maldini sarà Direttore Tecnico e presidente del Club Italia. Il secondo ha fatto tutto: calciatore, allenatore, dirigente. Sempre ad alto livello. Leonardo è il “Papa straniero”, fino ad un certo punto, con il ruolo di consulente. Una mossa a sorpresa, di lui si erano un po’ perse le tracce dopo la fine del suo rapporto con il Paris Saint Germain. Ma il legame con Maldini è sempre rimasto forte.
10:40
Maldini prima (e unica) scelta di Malagò
Malagò aveva Paolo come prima scelta. Lo ha corteggiato, rassicurato e aspettato. Sapeva, il nuovo capo del calcio italiano, che Maldini sarebbe stata la scelta migliore possibile. Quella di affidargli pieni poteri è la logica decisione per eliminare gli ultimi, possibili dubbi. Per competenza, credibilità e considerazione generale, Maldini è la prima pietra sulla quale costruire il nuovo calcio italiano. Da saggio uomo di campo e scrivania, Maldini ha ascoltato prima di tutto il cervello. E poi, probabilmente, anche il cuore. Immaginando l’abbia fatto anche sulla scorta del perimetro d’azione che Malagò gli ha disegnato sartorialmente.
10:39
Malagò: "Paolo e Leo due facce della stessa medaglia"
"Maldini è stato da sempre il mio obiettivo - ha spiegato il presidente della Figc in un'intervista alla Rai -, ho sempre pensato che potesse essere la persona giusta per sovrintendere al settore tecnico della Figc, che non implica solo la nazionale maggiore ma tutta la filiera delle nazionali giovanili. Abbiamo portato avanti in due settimane i progetti che sono entrati nello specifico e Paolo da subito mi aveva detto che sarebbe stato felice di coinvolgere Leonardo come consulente, perché il lavoro è tanto, impegnativo e sfidante. Sono contento, perché ho una stima profonda di Leonardo. Sono due facce della stessa medaglia, c'è un impegno di quattro anni che deve portarci da qui al 2030 al Mondiale prossimo, passando per un Europeo".
10:38
Il progetto quadriennale
Ha un contratto di 4 anni, sarà lui, naturalmente di concerto con Malagò e, a questo punto, ascoltando Leonardo, con il quale forma nuovamente un tandem di successi e qualità visto al Milan, a decidere chi guiderà dalla panchina la nostra Nazionale.
10:38
E ora Il nuovo ct
Nella rosa dei papabili, i cardinali sono sempre quelli: Conte, Mancini e forse anche Pioli. Senza escludere un altro colpo a sorpresa, pur all’interno di una capacità di spesa limitata. Ma sognare si può. Paolo Maldini è arrivato, ora è davvero iniziata l’era Malagò. Poi andranno in campo i giocatori, come sempre. E di quelli il calcio italiano al momento non abbonda in qualità. Ma certamente, a livello dirigenziale, non si poteva partire meglio.
10:37
La carriera di Maldini in Nazionale
Paolo Maldini ha vestito la maglia dell’Italia per 14 anni (dal 1988 al 2002), di cui 8 trascorsi da capitano. Il debutto in maglia Azzurra il 31 marzo 1988, a soli 19 anni, in un'amichevole contro la Jugoslavia. E’ stato titolare nell'Italia che arrivò 3^ ai Mondiali di casa nel 1990 e in quella che nel 1994 perse la finale col Brasile negli Stati Uniti. Ha ereditato da Franco Baresi la fascia di capitano proprio dopo il Mondiale 1994. Da capitano ha sfiorato la vittoria dell’Europeo nel 2000, battuto al golden gol dalla Francia. Il ko negli ottavi di finale del Mondiale 2002 contro la Corea del Sud è stata la sua ultima gara in Nazionale. In totale per lui 126 presenze (di cui 74 da capitano) e 7 gol.
10:34
La carriera di Maldini da dirigente
Inizia la sua carriera dirigenziale nel 2018 al Milan come direttore dello sviluppo strategico dell'area sportiva, al fianco di Leonardo. Promosso a direttore tecnico nel 2019, dopo l’addio di Leo, costruisce una squadra competitiva portando a Milano giocatori chiave come Theo Hernández, Rafael Leão e Mike Maignan. Questa gestione culmina con la vittoria dello scudetto nella stagione 2021/2022 e la qualificazione alle semifinali di Champions League l'anno successivo. Il rapporto con i rossoneri si interrompe bruscamente a giugno 2023, dopo divergenze con la nuova proprietà guidata da Gerry Cardinale.
10:34
La carriera di Leonardo in Italia
Arrivato al Milan nell'estate del 1997 dal Psg, Leonardo è stato per quattro stagioni uno dei protagonisti delle vittorie dei rossoneri prima di decidere di tornare in Brasile (Sao Paulo e Flamengo). Nell'ottobre 2002 è di nuovo un giocatore del Milan, club con cui concluderà la sua carriera in campo: al termine della stagione, infatti, annuncia il ritiro. Nell'estate 2003 inizia la sua seconda vita nel calcio nel ruolo di osservatore dei rossoneri, che ricoprirà fino al 30 giugno 2008. Poi la promozione a direttore tecnico e - dopo una stagione - il passaggio in panchina come allenatore. Al termine dell'anno 2008/2009, conclusosi con 1.71 punti di media in 48 partite, lascia il Milan. A dicembre della stagione successiva accetta di diventare allenatore dell'Inter e resterà sulla panchina dei nerazzurri per fino a giugno (con 2.16 punti di media in 32 partite). Dopo una parentesi al Psg (da vicedirettore sportivo) e in Turchia all'Antalyaspor (da allenatore), torna nuovamente al Milan nel 2018 come direttore tecnico portando con sé in rossonero Paolo Maldini. La sua avventura terminerà a fine stagione.