Pitbull entra nel Guinness dei Primati con la più grande folla di “calvi” al mondo
Pitbull – il cui vero nome è Armando Christian Pérez – ha conquistato un nuovo record mondiale. Il rapper statunitense di origini cubane, noto a livello internazionale per successi come “Give Me Everything”, “Timber” e “Hotel Room Service”, è entrato nel Guinness dei Primati grazie a una singolare iniziativa promossa dai suoi fan: il più grande raduno mai registrato di persone indossanti una calotta cranica artificiale a imitazione della sua celebre testa rasata.
L’artista ha sottolineato il suo desiderio di “rappresentare tutti i calvi del mondo”. Per i fan presenti, l’evento è stato molto più di un semplice concerto: è diventato un’occasione per entrare nella storia della musica e del Guinness dei primati, tutti insieme sotto una simbolica e gigantesca ”testa calva”. Nonostante una temperatura vicina ai 31 gradi, migliaia di persone hanno partecipato con entusiasmo all’iniziativa. Visibilmente emozionato, Pitbull ha ringraziato il pubblico dichiarando che il momento rappresentava “la storia che si scrive davanti ai nostri occhi”.
L’impresa è stata realizzata venerdì 10 luglio durante il concerto del rapper al festival BST Hyde Park, nel cuore di Londra, dove Pitbull era la star principale della serata. Ben 22.141 spettatori hanno indossato le caratteristiche “bald caps”, le parrucche in lattice che imitano una testa completamente rasata, superando ampiamente il limite minimo di 2.000 partecipanti richiesto per ottenere il riconoscimento ufficiale. La curiosa tradizione nasce dalla passione dei fan per il look inconfondibile di “Mr. Worldwide”: occhiali da aviatore, pizzetto, baffi e soprattutto la sua celebre testa calva. Negli ultimi anni, molti sostenitori avevano iniziato a presentarsi ai suoi concerti copiando il suo stile, trasformando il gesto in una vera e propria tendenza virale sui social network.
L’idea del record è stata proposta dal conduttore radiofonico della Bbc Greg James, che ha coinvolto il cantante e gli organizzatori del festival nella sfida. Secondo il giudice del Guinness World Records Will Munford, si trattava di un primato completamente nuovo, mai tentato in precedenza. Il conteggio dei partecipanti è stato effettuato con l’aiuto di droni e volontari, mentre gli esperti del Guinness hanno verificato che tutte le calotte fossero indossate correttamente e che nessun capello fosse visibile.
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