Arrone, bimba aggredita da lupo: mamma sotto attacco social. Solidarietà del sindaco, l’ordinanza - Umbria 24
Scongiurato il peggio, non senza uno spavento che ha tuttora strascichi, la mamma della piccola aggredita da un lupo al centro sportivo di Arrone, si trova costretta a subire anche attacchi sui social. Sconosciuti, ignari anche del contesto, che si sbilanciano a rimproverare i familiari di scarsa attenzione alla bambina. Una situazione che provoca disagio, commenti sgradevoli ai danni di chi ha avuto a che fare con una imprevedibile disavventura da incubo. Per questa ragione, il sindaco Fabio Di Gioia, tra gli impegni istituzionali per gestire la pianificazione delle azioni da mettere in campo, esprime massima solidarietà a quei genitori che, nonostante l’accaduto, hanno mostrato massima compostezza e gestito con senso di responsabilità la situazione.
Sul piano operativo intanto, lo stesso primo cittadino del Comune della Valnerina ternana ha emanato un’ordinanza di divieto assoluto di abbandono e deposito incontrollato di cibo per animali domestici e selvatici su suolo pubblico. Vietato lasciare, depositare, abbandonare o diffondere in modo incontrollato cibo, mangimi o scarti alimentari di qualsiasi genere su suolo pubblico, aperto al pubblico o in aree private non recintate, suscettibili di essere raggiunti da animali selvatici. Disposto altresì l’obbligo per i gestori di colonie feline regolarmente censite e per i possessori di animali domestici di somministrare il cibo esclusivamente in contenitori monitorati, provvedendo
all’immediata rimozione dei residui alimentari e delle ciotole al termine del pasto, vietando tassativamente il posizionamento permanente di cibo all’aperto.
Per tutta la cittadinanza, inoltre, istituito l’obbligo di conferire i rifiuti organici e domestici esclusivamente utilizzando gli appositi contenitori chiusi forniti dal servizio di raccolta, evitandone l’esposizione anticipata o modalità che ne consentano l’accessibilità da parte della fauna. Salvo che il fatto costituisca reato, l’inosservanza delle disposizioni del sindaco comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da 25,00 a 50,00 euro.
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