Boga tra riscatto e Kessié: “Juve, non mi pongo limiti. E se arriva…”
Se la cristalleria è la squadra avversaria, allora può rivelarsi davvero molto utile metterci dentro più elefanti possibile. La Juventus ne ha già uno, Jeremie Boga, e le piacerebbe assai inserire in rosa un altro nazionale della Cosa d’Avorio, un “elefante” appunto in grado di apportare peso e sostanza al centrocampo: Franck Kessié. Una trattativa, quella con l’ex rossonero ora svincolato dall’Al Alhi, che va avanti da tempo e dentro la quale ora si stanno limando le cifre per abbassare le richieste da parre dell’entourage del centrocampista. Partiti da una richiesta di 7 milioni, si deve scendere poco sotto i 6 e le sensazioni sono buone. Boga, che lo conosce bene, ne sarebbe felice e non solo per questioni, diciamo così, patriottiche: «Recentemente non abbiamo parlato, ma è un bravo giocatore ed è anche una bravissima persona. Chiunque venga, io sono contento». Se poi dà una mano a questa Juve che, comunque, Boga non boccia dopo l’esordio stagionale di Basilea: «Penso che abbiamo fatto una buona gara. Ovviamente, fisicamente non siamo ancora al top, però con la palla abbiamo dimostrato un bel gioco, che è qualcosa che volevamo fare quest’anno. Prendiamo ogni partita per migliorare la condizione fisica. Io sto molto bene, è un piacere tornare a giocare le partite e adesso, essendo qui da un po’ di tempo, dovrò continuare a migliorarmi. Ogni allenamento e ogni partita diventano un’opportunità per dimostrare le mie qualità e per aiutare la squadra».
Boga: "Non mi pongo limiti"
Guai, però, a chiedergli di garantire obiettivi in termini di gol, nonostante i 4 segnati in sola metà stagione autorizzino all’ottimismo e alimentino aspettative: «No, non mi pongo limiti. Ripeto: sono convinto che in ogni partita debba lavorare per essere sempre più decisivo, con assist, gol e giocate importanti. Cerco sempre di dare il massimo per la squadra, poi alla fine vedremo quanti gol riuscirò a fare quest’anno. Il mio ruolo? Quando giochi in un club come la Juventus devi essere pronto ad adattarti in più ruoli. Davanti, a sinistra o a destra è lo stesso: do sempre il massimo. Penso sia positivo che arrivino altri giocatori forti, perché aumentano la qualità e livello di competitività e questo fa bene alla squadra. E continuare a far parte di questo progetto mi piace molto. Quanto ho saputo del riscatto ero in vacanza, ma aspettavo soltanto la chiamata per sapere che il riscatto fosse stato fatto. Quando ho ricevuto la telefonata ero molto contento, insieme a tutta la mia famiglia, di poter continuare questa avventura con la Juventus».
Con la determinazione di migliorare rispetto alla scorsa stagione, perché il fallimento della qualificazione Champions brucia eccome: «Eravamo tutti delusi perché era un obiettivo che non siamo riusciti a raggiungere. Però quest’anno siamo pronti e motivati per centrare i nostri obiettivi e arrivare il più in alto possibile».
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