Calciomercato Napoli, Lukaku verso l’addio: spunta la cifra per la cessione
Romelu Lukaku potrebbe lasciare il Napoli: a Radio Tutto Napoli, il giornalista Raimondo De Magistris spiega le condizioni per la cessione
Raimondo De Magistris, giornalista di TuttoMercatoWeb.com, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania.
Su Lukaku: è uno da valutare oppure il discorso è puramente economico?
"Su Lukaku va fatto un ragionamento diverso: non è uno da valutare tecnicamente, è un giocatore gradito ad Allegri che l'avrebbe voluto diverse volte con sé. Il discorso sarà puramente economico: il Napoli vuole liberarsi di quello che oggi è l'ingaggio più importante della rosa. Il Mondiale può dare una mano, perché il Napoli vorrebbe evitare la minusvalenza. Lukaku è stato acquistato due anni fa per 30 milioni e oggi il Napoli chiede 10 milioni. Non è facile con questo ingaggio e con le esigenze di un giocatore che non pensa di andare a svernare in campionati secondari. Se arriva un'offerta accettabile, il Napoli lo cede, a prescindere dalle valutazioni positive di Allegri. Perché non cedere Allegri vorrebbe dire dare via Lucca, che hai pagato tanto un anno fa e oggi non puoi svendere: al massimo puoi farlo in prestito come al Nottingham, che è andato male. Lucca è un capitale più importante da rivalutare."
Domani è il giorno della presentazione di Allegri. Farà uno screening di chi farà o non farà parte del Napoli del futuro?
"Credo sia un po' prematuro. Ci sono degli esuberi evidenti — alcuni giovani, alcuni giocatori completamente fuori dal progetto rientrati dai prestiti, penso a Lindstrom, Cajuste — quelli sì, però non credo che domani Allegri, per come l'abbiamo conosciuto, sia così netto nelle esternazioni sui giocatori. Non penso che quella di domani possa essere una conferenza stampa con grossi indicatori di mercato. C'è un accordo con De Laurentiis: il Napoli rischia di portare avanti una sessione di trasferimenti per ora senza acquisti, perché la rosa è troppo grande. De Laurentiis ha chiesto all'allenatore di valutarla a Dimaro prima di prendere eventuali decisioni, ma la verità è che il mercato del Napoli non si è sbloccato in alcun modo fin qui, e questo rende impraticabile il mercato in entrata."
Il Napoli si muove a rilento sul mercato. Rischia di fare la fase consistente delle trattative a fine agosto?
"Purtroppo i tempi del mercato non li decidi tu, soprattutto quando parti dalle cessioni. Il Napoli può avanzare delle richieste, non è che regala un titolare, però devono arrivare le offerte e questo non lo decide il Napoli. Se vuoi partire dalle cessioni non sei più artefice del tuo destino, perché non sei tu a decidere quando gli altri si faranno avanti. Lobotka è un giocatore che piace a tanti club — alla Juventus, in passato c'è stato anche qualcosa col Barcellona — però ha ancora un anno di contratto con opzione per il secondo, quindi di fatto due anni. Non è che il Napoli lo regala: se non arrivano offerte molto importanti, se lo tiene e va avanti anche con lui. La priorità in entrata mi sembra un esterno destro a tutta fascia, perché con il 3-5-2 quello è un ruolo che manca: ci sono Di Lorenzo e Politano ma un vero quinto di ruolo manca. Anche Calaffi era un obiettivo del Napoli prima ancora dell'Inter, ma si torna al discorso precedente: il Napoli oggi investe solo se escono giocatori."
L'Inter invece può investire subito, con Dumfries già partito al Real Madrid. È un passo avanti sul mercato?
"L'Inter ha una diversa possibilità di spesa, era pronta a spendere 50 milioni per Palestra, poi di fatto ne aveva spesi 30 per Calaffi. Però ad oggi di tre grandi colpi non ne ha chiuso nemmeno uno, e siamo a metà luglio. Sostituire Dumfries non è facile: nelle ultime due stagioni è stato uno dei migliori esterni destri d'Europa e nella penultima Champions si è giocato il ruolo di migliore esterno destro con Hakimi. È anche una sostituzione molto complicata in un ruolo chiave. Il mercato non è facile per nessuno, neanche per chi ha i soldi pronti, perché a volte devi mettere in conto di spendere di più del necessario per convincere un giocatore di caratura internazionale ad arrivare in Serie A. Ad oggi rispetto allo scorso anno l'Inter ha perso Dumfries e non l'ha sostituito, si è indebolita. Il Napoli invece è in una situazione di stasi totale in attesa di capire quando, come e in che reparto si sbloccheranno le cessioni."
Sul Mondiale: lo vince la Francia o fai un altro nome?
"Le quattro semifinaliste sono forse il meglio che c'è oggi nel calcio internazionale, quindi saranno due semifinali molto equilibrate. La Francia è la nazionale che mi ha convinto di più, quella con più talento. La Spagna nell'ultima gara col Belgio ha fatto entrare dalla panchina Pedri, Ferran Torres, Merino, Nico Williams — erano le riserve, e giocherebbero titolari più o meno ovunque. L'Inghilterra ha il miglior centravanti che c'è oggi al mondo, Harry Kane, che ha realizzato più di 60 gol con il Bayern nell'ultima stagione, e il miglior centrocampista al mondo che è Bellingham. Sono quattro corazzate che meritano di essere dove sono. Un 1% in più lo do alla Francia, mi sembra una squadra con un potenziale offensivo ancora superiore rispetto alle altre, però c'è grande equilibrio e saranno due semifinali bellissime."