Caos Mari Pintau, paradiso maltrattato E fioccano le multe - L’Unione Sarda.it
ambiente
19 luglio 2026 alle 00:36
Parcheggio selvaggio e niente servizi nella spiaggia-cartolina di QuartuL’hanno vista, bellissima, nelle fotografie da cartolina sul web: il mare cristallino, la spiaggia incontaminata. Ma arrivati a Mari Pintau in questi giorni, i tanti turisti che affollano la costa quartese, hanno trovato la spiaggia dei sogni molto diversa da come si aspettavano. Auto parcheggiate a bordo della carreggiata, niente chiosco, niente bagni e le stradine di accesso al mare tra la macchia mediterranea, trasformate in una toilette pubblica disseminata di fazzoletti e escrementi. Perché se i servizi igienici non ci sono, ci si arrangia come si può.
E se a cercare di dare ordine nella sosta selvaggia sono arrivate già le prime multe degli agenti della Polizia locale che hanno sanzionato persino chi aveva lasciato l’auto nella fermata del bus, discorso diverso è quello dei bagni e dei servizi.
Demolito il chiosco
Com’è noto la proprietà che aveva sistemato, ormai 15 anni fa, pedane sul mare con ombrelloni, lettini, punto ristoro e servizi igienici, nei mesi scorsi ha demolito le strutture come imposto da un’ordinanza del Tar, per presunti abusi. Così adesso non rimane più niente. Tutto il procedimento era partito dalla richiesta di accertamenti da parte della Regione a seguito di alcune segnalazioni. I presunti abusi riguardavano anche la zona di Is Canaleddus, poco lontano. Le opere contestate si estendevano su una superficie di circa 1.005 metri quadri in località Murtaucci, e circa 179 metri quadri per le opere realizzate in località Sa Traia. Giù tutto, resta il deserto e il malcontento.
«Passi per il chiosco», dice Matteo Zucca, guida turistica: «Ma che non ci siano bagni in un angolo di litorale così frequentato è un’assurdità. E i risultati di questa carenza sono sotto gli occhi di tutti: la macchia mediterranea è diventata un bagno pubblico. C’è un letamaio tra fazzoletti ed escrementi. Io e i tanti turisti che accompagno siamo rimasti scandalizzati. Poi non c’è nemmeno una fontanella per poterti rinfrescare, niente di niente».
E pensare che quest’anno per la decima volta consecutiva Mari Pintau ha ottenuto la bandiera blu.Noi abbiamo lo stabilimento balneare in spiaggia», racconta il titolare della concessione Gianluca Serra, «ma non possiamo avere i bagni perché non sono compresi nella concessione». Vista la situazione che si è creata «abbiamo inoltrato la richiesta di mettere almeno dei box e anche un piccolo chiosco e stiamo aspettando la risposta. Certo è che non avere i bagni è un disagio». Anche perché vuol dire non avere le docce a disposizione.
I bagnanti
«Fa male al cuore vedere le stradine di accesso ridotte in questo modo», dice Marta Scano, assidua frequentatrice della spiaggia: «Capisco che non ci siano bagni, ma usare la macchia mediterranea come toilette mi sembra davvero troppo. La gente è incivile».
Altro problema è quello dei parcheggi. Ogni giorno nella zona è la solita scena. Auto lasciate a bordo strada lungo la litoranea e anche in curva con gravi rischi di incidenti stradali e caos assicurato. Perché anche se il bus per il litorale attivato da Comune e Ctm viaggia a pieno regime, sono ancora tante le persone che al mare arrivano in auto. Una grossa mano la darà di sicuro il numero chiuso che dovrebbe entrare in vigore la prossima stagione. È allo studio infatti il piano di gestione che dovrà essere approvato dalla Regione, si spera entro la fine dell’anno.
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