Corte dei Conti: “In Lombardia persistenti iniezioni di liquidità dalla cassa sanitaria”
Milano, 16 luglio 2026 – Quella della Corte dei Conti è "una parifica di cui siamo molto soddisfatti, è l'ennesima dimostrazione della bontà del bilancio della nostra regione, della capacità di erogare servizi ma di mantenere in equilibrio il bilancio cosa che, di questi tempi, non è per niente facile per la situazione di contingente difficoltà che sta attraversando tutta l'economia, quindi siamo molto soddisfatti del risultato". Così il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, a margine dell'udienza sul Giudizio di Parifica del Rendiconto generale della Regione Lombardia per l'esercizio 2025, presentato nella sede regionale della Corte dei Conti, in via Marina a Milano.
E intanto, l'agenzia internazionale Moody's ha confermato alla Regione Lombardia il rating Baa1 con outlook stabile, un giudizio che si colloca a un livello superiore rispetto a quello assegnato alla Repubblica italiana (Baa2, outlook stabile). "Il riconoscimento - commentano da Palazzo Lombardia - certifica la solidità finanziaria della Regione, premiando una gestione caratterizzata da equilibrio dei conti, capacità di programmazione e sostenibilità nel medio-lungo periodo. La valutazione di Moody's rappresenta un importante attestato di affidabilità nei confronti degli investitori e dei mercati finanziari internazionali".
Le criticità lombarde
L'economia lombarda mostra una "significativa capacità di resilienza", ma continua a fare i conti con il divario tra le competenze richieste dalle imprese e i profili disponibili sul mercato del lavoro. Lo ha detto il procuratore regionale della Corte dei conti Paolo Evangelista durante la requisitoria sul Rendiconto 2025. Ma ci sono alcune criticità.
"Emerge una marcata disuguaglianza nella distribuzione dei redditi tra l'area metropolitana milanese e le province periferiche o montane, che determina una preoccupante asimmetria nell'accesso ai servizi pubblici essenziali". È quanto emerge dalla requisitoria tenuta dal Procuratore regionale Paolo Evangelista, durante l'udienza sul Giudizio di Parifica del Rendiconto generale della Regione Lombardia per l'esercizio 2025.
Nella requisitoria è stato evidenziato anche "il paradosso demografico lombardo" con da una parte la crescita complessiva della popolazione residente, "sostenuta in prevalenza dai flussi migratori", ma dall'altra c'è una contrazione della componente interna della forza lavoro. "Peraltro, il saldo naturale drammaticamente negativo, l'invecchiamento della popolazione e il crollo della natalità erodono la popolazione in età attiva, mettendo così a rischio la sostenibilità futura del welfare".
A questo si aggiunge il disallineamento occupazionale qualitativo, "atteso che quasi il 50 per cento delle assunzioni previste dalle imprese incontra gravi ostacoli rappresentati dal divario tra le competenze richieste e i profili disponibili sul mercato". Il disallineamento coinvolge diversi settori, dato che "emerge una forte espansione dei servizi (in particolare quelli alle imprese, legati alla digitalizzazione, al comparto finanziario, immobiliare e professionale), dall'altro, vi è una contestuale contrazione del comparto manifatturiero tradizionale (meccanica, metallurgia), indubbiamente inciso dal rallentamento dei mercati europei ed extra europei". Infine, oltre all'erosione dei salari reali - "giacché l'inflazione registrata nel periodo 2022-2025 ha compresso il potere di acquisto reale delle famiglie, polarizzando i consumi verso i soli beni di prima necessita'" - si constata "un persistente e allarmante consumo di suolo. L'elevata pressione antropica ed ecologica sul territorio raggiunge picchi critici come ad esempio nella provincia di Monza e Brianza, dove il suolo cementificato ha raggiunto il livello de 40,92 per cento".
Le partecipate
Per Autostrada Pedemontana Lombarda la Corte dei conti segnala debiti complessivi per circa 1,2 miliardi di euro, cinque esercizi consecutivi chiusi in perdita e una partecipazione regionale, diretta e indiretta, pari al 90,64%. Al termine del 2025 risultava speso poco più del 44% dei 4,6 miliardi previsti per la realizzazione dell'opera. Per Aria Spa vengono richiamate le anticipazioni di cassa regionali per 75 milioni e l'aumento dei fondi destinati ai rischi da contenzioso. Sulle Aler, infine, la Procura evidenzia il permanere di numerosi alloggi non assegnati, che continuano a produrre costi senza generare canoni.
Una “strutturale tensione finanziaria”
Al 31 dicembre l'esposizione della gestione ordinaria nei confronti della cassa sanitaria ammontava a un miliardo di euro. Secondo la Corte, la ripetitività dei prelievi potrebbe in futuro ridurre le risorse disponibili per gli investimenti sanitari o creare rischi di ritardi nei pagamenti agli erogatori delle prestazioni. L'indicazione alla Regione è quindi quella di migliorare la riscossione delle entrate ordinarie e riportare l'utilizzo della cassa sanitaria entro una dimensione fisiologica. "La frequente tensione di liquidità della cassa ordinaria ha reso necessari nel corso del 2025 diversi prelievi dalla cassa vincolata per la spesa sanitaria, reiterati più volte e per una maggiore entità rispetto ai due anni precedenti. Ciò ha comportato, al 31 dicembre 2025, l'esposizione della gestione ordinaria verso la cassa sanitaria di un miliardo di euro. Tale meccanismo mette a fuoco l'ormai attuale cronicizzazione di un fenomeno di strutturale tensione finanziaria che va oltre l'esigenza di sopperire temporaneamente ai fisiologici disallineamenti temporali tra gli incassi e i pagamenti".
I dati evidenziano che il fondo cassa presenta un risultato positivo di 8,51 miliardi, fondamentalmente composto dal conto della Gestione Sanitaria Accentrata, pari a 8,43 miliardi. La cassa ordinaria, di soli 78,16 milioni, rappresenta lo 0,92 per cento del totale, in costante decremento dal 2021, e ulteriormente ridotta di 289,18 milioni rispetto al 2024. Tuttavia le "persistenti iniezioni di liquidità" dalla cassa Gsa (gestione sanitaria accentrata), sebbene reintegrate, hanno creato "un circuito di dipendenza sistemica" della gestione ordinaria, caratterizzata dalla reiterata inadeguatezza dei flussi di entrata rispetto alle esigenze di pagamento.
Dal Giudizio di parifica emerge anche che sulla casa regionale grava "la scarsa liquidità" di Aria Spa beneficiaria nel 2025 di anticipazioni per 75 milioni (40 su gestione sanitaria e 35 su quella ordinaria). Al 16 giugno 2026, permane "un'esposizione debitoria della partecipata di 20 milioni verso la gestione sanitaria e cinque milioni verso quella ordinaria". (Rem)