Fa inginocchiare la moglie incinta per “punizione”, ma si addormenta: lei fugge e lo fa arrestare

Picchiata e costretta a prostituirsi dal marito, nonostante la gravidanza. A subire le indicibili violenze è stata una ragazza di soli 20 anni, incinta al quinto mese, che ora potrà finalmente tornare a vivere. La polizia di Padova ha arrestato il compagno, un 26enne, cittadino romeno, con l'accusa di maltrattamenti in famiglia e lo ha segnalato per sfruttamento della prostituzione.

La fuga e la richiesta di aiuto

La lunga scia di violenze si è conclusa giovedì scorso quando la donna ha trovato rifugio in un bar di Padova raccontando al titolare che il marito l'aveva picchiata e voleva ucciderla. Le volanti e la squadra mobile sono intervenute immediatamente: gli agenti hanno soccorso la donna e individuato l'uomo, che da alcuni giorni si era trasferito in una struttura ricettiva nel quartiere "Sacro Cuore".

Nell'ultimo episodio, la donna era stata costretta a inginocchiarsi a terra e tenuta bloccata come "punizione". È riuscita a scappare solo perché il marito si era addormentato.

Un regime di terrore

Le indagini hanno accertato che l'uomo malmenava da tempo la moglie nonostante la gravidanza, costringendola a prostituirsi. Se la donna si opponeva, o se guadagnava poco, il marito la picchiava. Le impediva anche di ricorrere alle cure mediche e l'aveva privata del cellulare, isolandola da qualsiasi contatto con l'esterno.

Attivata la procedura del "Codice rosso", il 26enne è stato arrestato in flagranza differita per maltrattamenti in famiglia e segnalato per sfruttamento della prostituzione. È emerso inoltre che era già stato indagato dalla squadra mobile quando aveva appena compiuto 18 anni, sempre per il reato di sfruttamento della prostituzione ai danni di un'altra donna rumena.

Al termine degli accertamenti di rito, l'uomo è stato condotto alla casa circondariale di Padova, a disposizione della procura della Repubblica. Il questore Marco Odorisio ha attivato l'ufficio immigrazione per avviare la procedura di allontanamento del cittadino comunitario.