Il Mozambico aumenterà le banche del latte anche grazie al Brasile

ROMA – Il governo di Maputo in tema di allattamento al seno ha le idee chiare: “Bisogna espandere le banche del latte materno. Si tratta di un intervento estremamente importante per salvare i bambini”. Lo ha detto il ministro della Salute, Ussene Isse, nel corso dell’inaugurazione della prima Scuola di sanità pubblica del Paese che si è svolta a Maputo anche alla presenza del suo omologo del Brasile, Alexandre Padilha.

L’espansione delle banche del latte umano, come ha ribadito Issa, sono infatti una priorità del governo, in particolare nelle regioni centrali e settentrionali colpite da instabilità e difficoltà economiche. La visita di Padilha è stata quindi l’occasione per il governo mozambicano di chiedere un rafforzamento della banca del latte dell’Ospedale centrale di Maputo (Hcm), la prima realizzata nel 2015 proprio grazie il supporto della cooperazione brasiliana e dell’Agenzia dell’Onu per lo sviluppo umano (Undp).

Stando ai dati della Banca mondiale, dal 1985 nel Paese africano il tasso di mortalità materna si è costantemente ridotto, ma resta ancora alto, attestandosi tra 99 e 120 decessi su 100mila nati vivi. In Europa, la media è di 13 su 100mila, mentre l’obiettivo fissato dall’Agenda 2030 è di 70. Tanti decessi significano anche tanti neonati lasciati orfani che potrebbero non sopravvivere. Povertà e conflitti possono anche determinare una riduzione nella produzione del latte nelle donne per complicazioni mediche o problemi psicologici, e per questo la banca del latte in tali contesti diventa un presidio fondamentale. Infine accesso al cibo scarso o poco nutriente potrebbero compromettere la qualità del latte materno, richiedendo delle aggiunte per il benessere del neonato.

OLTRE ALLA SALUTE DI DONNE E NEONATI, ANCHE IL PRIMO CENTRO PER LA LOTTA AL CANCRO

Nel corso dell’incontro a Maputo il ministro brasiliano ha assicurato che “per il governo del presidente Lula, la salute delle donne è una priorità assoluta”, a partire dalla lotta al cancro della cervice uterina, di cui vuole rafforzare la condivisione di conoscenze e pratiche con il Mozambico. Da qui l’annuncio di Padilha: “Sosterremo il Mozambico nella costruzione del suo primo istituto nazionale per la prevenzione, la diagnosi e la cura del cancro. Il ministero della Salute brasiliano si impegna pienamente in questa iniziativa e una missione tecnica mozambicana è già in visita in Brasile proprio a questo proposito”.

Ma non è tutto: i due Paesi si sono impegnati in iniziative volte a potenziare la produzione locale di medicinali, vaccini e forniture mediche, nonché a rafforzare l’Istituto nazionale di Sanità e la digitalizzazione dei servizi sanitari, insieme alla creazione di un centro per i prodotti ematici.

LE SOLIDE RELAZIONI TRA MOZAMBICO E BRASILE, TRA CONFLITTI E INTERESSI ENERGETICI

Mozambico e Brasile vantano solide relazioni, che per Maputo sono importanti per via dell’instabilità interna – causata dai gruppi ribelli nel nord ricco di gas – ma anche da scandali per corruzione. A novembre scorso, la visita di Luiz Inacio Lula da Silva all’omologo Daniel Chapo ha permesso di riconfermare il sostegno politico al governo attuale di uno dei giganti dell’economia internazionale, che ha siglato nuovi accordi non solo in campo sanitario, ma anche di energia e agroalimentare. Un’alleanza che si rinnova, anche con l’invito, ricordato dal ministro Padilha, da parte del presidente Lula ad ospitare la visita di Daniel Chapo a Brasilia prossimamente.