L’aria condizionata accesa sull’auto in sosta è vietata dall’art.157 del CdS: multe fino a 444 euro

aria condizionata in macchina
Immagine generata con AI a puro scopo illustrativo.

Con l'arrivo del caldo il gesto è quasi automatico: ci si ferma un attimo al bordo della strada per aspettare l'arrivo degli altri passeggeri, ma si lascia comunque il motore acceso, con l'aria condizionata in funzione. Sembra la cosa più innocua del mondo, eppure in certe situazioni può costare cara. Il Codice della Strada, infatti, vieta esplicitamente di tenere il motore acceso durante la sosta solo per far funzionare l'impianto di condizionamento dell'aria: in particolare l’articolo 157, al comma 7-bis, prevede sanzioni amministrative da 223 a 444 euro.

Attenzione, però: non basta avere l'auto ferma con l'aria accesa per rischiare la multa. Tutto ruota attorno a una distinzione precisa del Codice della Strada fra arresto, fermata e sosta: capire la differenza è essenziale per sapere quando si è in regola e quando no.

Cosa dice l'art.157 del Codice della Strada: la multa per l'aria condizionata in sosta

La regola è scritta nero su bianco. Il Codice della Strada, all'articolo 157, comma 7-bis, stabilisce che:

È fatto divieto di tenere il motore acceso, durante la sosta del veicolo, allo scopo di mantenere in funzione l'impianto di condizionamento d'aria nel veicolo stesso; dalla violazione consegue la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 223 a 444 euro.

I motivi di questa regola così rigida sono essenzialmente tre: la prima riguarda la tutela ambientale. Un motore acceso a veicolo fermo continua a bruciare carburante e, quindi, a inquinare inutilmente. La seconda ha invece a che fare con l'inquinamento acustico, un fattore spesso sottovalutato ma rilevante soprattutto nelle aree urbane, dove il rumore dei motori accesi si somma a tutto il resto. La terza è più generale e ha a che fare con la responsabilità: la norma nasce anche per incentivare comportamenti più consapevoli al volante.

Quando è vietato usarla in auto: la differenza tra sosta e fermata

Qui arriviamo al punto più delicato, perché la parola chiave della norma è una sola: sosta. Il divieto riguarda specificamente la sosta del veicolo, e non genericamente qualsiasi momento in cui l'auto è ferma. Il Codice della Strada, sempre all'art. 157, distingue infatti tra:

  • L'arresto, ossia l'interruzione della marcia dovuta a esigenze della circolazione: è quello che succede quando ci fermiamo al semaforo rosso, in coda in autostrada o davanti a un passaggio a livello;
  • La fermata, ossia la temporanea sospensione della marcia anche se in area ove non sia ammessa la sosta, per consentire la salita o la discesa delle persone, ovvero per altre esigenze di brevissima durata. Durante la fermata, che non deve comunque arrecare intralcio alla circolazione, il conducente deve essere presente e pronto a riprendere la marcia;
  • La sosta, ovvero la sospensione della marcia protratta nel tempo, con la possibilità che il conducente si allontani dal veicolo: è il caso classico di chi parcheggia a bordo strada per aspettare qualcuno o per fare una lunga telefonata;
  • La sosta di emergenza, ossia l'interruzione della marcia nel caso in cui il veicolo è inutilizzabile per avaria o è necessario fermarsi per un malessere fisico del conducente o di un passeggero.

Questa distinzione cambia tutto: la multa scatta unicamente durante la sosta. Se siamo fermi al semaforo o in coda, e quindi in arresto, possiamo tenere tranquillamente motore e climatizzatore accesi. Lo stesso vale per le brevissime fermate. Il problema è che nel Codice della Strada non esiste un riferimento temporale specifico riguardo alla durata della fermata o della sosta, in modo da distinguere chiaramente i due casi.

Le eccezioni alla normativa e le regole per le elettriche

Come spesso accade, anche per questa regola esistono delle eccezioni. La più logica riguarda i veicoli impiegati nei servizi di emergenza e di sicurezza, come ambulanze, vigili del fuoco e forze dell'ordine: questi mezzi possono tenere il motore acceso quando serve a far funzionare l'equipaggiamento di bordo. Un'esenzione simile può valere, ma solo in determinate circostanze, per i mezzi adibiti al trasporto di persone con disabilità, come specificato dal Centro di Coordinamento Informazioni sulla Sicurezza Stradale (CCISS), il servizio italiano del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che offre aggiornamenti in tempo reale su traffico e viabilità.

C'è poi un'eccezione destinata a diventare sempre più rilevante: quella delle auto elettriche. Come abbiamo accennato, il divieto di usare l'aria condizionata in auto durante la sosta, infatti, è stato introdotto con l’obiettivo di ridurre l’inquinamento atmosferico prodotto dai motori a combustione interna, lasciati inutilmente accesi. La norma, quindi, riguarda solo i veicoli alimentati a benzina, diesel, GPL e metano e non si applica alle auto elettriche. Molti modelli, anzi, permettono di accendere l'aria condizionata da remoto, così da trovare l'abitacolo già rinfrescato prima ancora di salire.

Fonti: