L’Italia dei bollini rossi, attesi 45 gradi in Sardegna - Notizie - Ansa.it
La terza ondata di calore dell'anno comincia ad entrare nella sua fase più intensa: in Italia aumentano i bollini rossi dai due di oggi, ai quattro domani, ai sette di mercoledì (con 9 arancioni), ed entro venerdì si prevedono temperature record di 45 gradi nelle zone interne della Sardegna. Ma è caldo estremo in tutta Europa: in Gran Bretagna, dove a maggio e giugno si sono registrati, a causa delle alte temperature, ben 2.700 morti in più, l'afa, secondo il Met Office, è destinata a proseguire per buona parte di questa settimana e a estendersi a un maggior numero di regioni con temperature massime sopra i 30 gradi. Le elevate temperature nel Regno stanno contribuendo anche ad alimentare tutta una serie di incendi: il più vasto imperversa da ieri nell'area collinare di Conwy, nel nord del Galles, dove alcune centinaia di persone sono state evacuate dalle isolate comunità rurali locali. Alle prese con gli incendi anche la Francia, dove ieri è stata avvolta dalle fiamme, forse dolose, un'area 'di proporzioni eccezionali' nella foresta di Fontainebleau, nella regione dell'Ile-de-France. Bruciati 800 ettari entro la scorsa mezzanotte.
In Germania è invece allarme per il boom di annegamenti, 99 nel solo mese di giugno, inferiori solo ai 107 registrati però nell'intera estate del 2003. E in Italia è ancora in corso l'incendio che da ieri sta bruciando lo stabilimento Remat di San Giorgio a Liri: ci sono zone ancora non raggiungibili che bruciano con balle di materiale che sprigionano molto fumo. Intanto anche in Italia si 'boccheggia'. A Firenze, bollino rosso ininterrottamente dall'8 luglio, è allerta massima almeno fino a mercoledì 15, con temperature massime percepite tra 37 e 39 gradi. Oggi, si spiega dal Comune, il caldo è già intenso dalle prime ore della mattina: alle ore 9.30 la stazione dell'Orto Botanico registrava 33,5 gradi. Elevate anche le temperature notturne, tra 22,5 e 23,4 gradi. Firenze oggi, in base al bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute, è bollino rosso con Perugia (ferma al massimo livello di rischio dal 10 luglio): domani all'elenco si aggiungeranno Brescia e Torino, mercoledì Bologna, Frosinone e Roma. Quanto ai bollini arancioni (rischio caldo per i più fragili), oggi lo sono Bologna, Brescia, Bolzano, Frosinone, Genova, Roma e Torino.
Domani sono undici i bollini arancioni: Ancona, Bologna, Cagliari, Campobasso, Frosinone, Genova, Latina, Rieti, Roma, Verona e Viterbo. Mercoledì, infine, le 9 città in arancione Cagliari, Campobasso, Latina, Milano, Pescara, Rieti, Trieste, Verona e Viterbo. "Le temperature massime - afferma Federico Brescia, meteorologo de iLMeteo.it - saranno comprese tra i 39°C e i 41°C su tantissime zone del Centro-Sud e sull'intera Sardegna". Colonnina di mercurio a 30°C in Sardegna anche alla quota di riferimento di 1500 metri. "Un simile surriscaldamento - commenta Brescia - spingerà l'altezza dello zero termico su livelli straordinari, pronti a superare i 5000 metri". A Firenze il termometro segnerà 39°C, a Roma 38°C. Il caldo è poi un'emergenza anche sui luoghi di lavoro: sempre a Firenze, dove i rider di Glovo e Deliveroo mercoledì 15 sciopereranno 'per condizioni impossibili con le ondate di calore', circa 80 lavoratori del museo di Palazzo Vecchio e dei musei civici fiorentini hanno inviato una lettera alla sindaca Sara Funaro per chiedere "con la massima urgenza di prendere opportuni provvedimenti riguardo al clima interno" dei musei. Nella lettera si fa riferimento anche al Forte Belvedere, alla Cappella Brancacci e ai musei di Santa Maria Novella. "Chiediamo - si legge ancora - un intervento appropriato e definitivo. Questo vale sia per l'ondata di calore che nei mesi invernali". In alcune regioni, l'Italia ha introdotto restrizioni al lavoro all'aperto durante le ore più calde prevedendo misure di cassa integrazione affinché i lavoratori non subiscano perdite di reddito. Si tratta solo di alcuni esempi di interventi pratici e replicabili. In Lombardia, ad esempio, è in vigore un'ordinanza regionale che vieta il lavoro nei cantieri dalle 12:30 alle 16 nei giorni a rischio per le alte temperature.
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