Morto Giuseppe Rizzo, il 74enne soccorso in ritardo. L’ambulanza aveva sbagliato indirizzo per le vie omonime: caos dopo la fusione tra Quero e Alano
SETTEVILLE Non ce l'ha fatta Giuseppe Rizzo, il 74enne soccorso in ritardo dall'ambulanza per l'omonimia della via di residenza tra Quero e Alano dopo la fusione tra i Comuni. Rizzo si è spento mercoledì all'ospedale di Treviso. L'uomo risiedeva in piazza Marconi a Quero: sabato sera era caduto dalle scale dopo essere stato colpito da infarto. All'anziano, nell'attesa dell'arrivo dei soccorsi, era stato praticato un massaggio cardiaco da un giovane del posto che era riuscito a fargli riprendere il respiro. Purtroppo però, invece di raggiungere piazza Marconi a Quero, il personale dell'ambulanza si era recato in via Marconi ad Alano dove, solo in un secondo momento, era stato messo al corrente dell'omonimia fra la piazza di Quero e la via di Alano di Piave dove, nel frattempo, era atterrato anche l'elicottero. Così i sanitari si sono diretti verso Quero dove hanno soccorso Rizzo portandolo poi ad Alano. Qui è stato imbarcato sull'aeromobile che è decollato alla volta di Treviso. Le condizioni del paziente erano state giudicate particolarmente critiche al punto che, nonostante le cure prestategli nei giorni successivi, si è giunti all'epilogo della morte.
LA POLEMICA
L'episodio ha spinto Antonio Mondin del gruppo di minoranza consiliare "insieme per crescere" a porre, a nome dell'intero gruppo, una riflessione «su un tema -sottolinea lo stesso Mondin - che il nostro Comune conosce da tempo: la presenza di vie e piazze con lo stesso nome all'interno del territorio comunale». «Desideriamo innanzitutto riprende Mondin - esprimere il nostro sincero ringraziamento agli operatori del Suem, ai carabinieri e a tutte le persone che, con competenza, professionalità e senso civico, sono intervenute per prestare soccorso al cittadino colpito dal malore. Non spetta a noi stabilire se quanto accaduto sia riconducibile alla presenza di vie omonime o ad altre circostanze. Saranno gli eventuali approfondimenti a chiarire la dinamica dell'intervento. Quello che invece possiamo affermare con certezza è che la presenza di numerose vie e piazze con lo stesso nome rappresenta una criticità oggettiva, capace di generare equivoci e disagi. In situazioni di emergenza ogni possibile fattore di incertezza deve essere eliminato, perché anche pochi minuti possono fare la differenza. Il problema non nasce oggi. Proprio per affrontarlo, l'11 giugno 2025 la giunta comunale ha istituito un gruppo di lavoro con il compito di predisporre la ridenominazione delle vie omonime presenti nel Comune di Setteville. A oggi, però tiene a sottolineare Mondin - quel gruppo di lavoro non si è ancora mai riunito. Per questo lascia sinceramente perplessi leggere che il gruppo sarebbe oggi in stand-by per altre priorità. Comprendiamo bene che un'Amministrazione debba affrontare molte questioni contemporaneamente, ma riteniamo che la sicurezza dei cittadini non possa mai essere considerata una priorità rinviabile».