Questi 6 brand sono cambiati tantissimo dagli anni Novanta ad oggi
Le grandi maison di lusso sono cambiate profondamente negli ultimi trent'anni, di pari passo con l'evoluzione della moda, della cultura e del mercato globale. Tra nuovi direttori creativi, rebranding e collezioni stigma, ecco come si sono trasformati alcuni dei marchi più influenti del fashion system.
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Miuccia Prada lavora ad un abito indossato da Carla Bruni, 1994.

Donatella Versace a New York, 1996.
Come sono cambiate queste 6 maison di lusso in trent'anni?
Negli ultimi tre decenni la moda ha vissuto una trasformazione radicale e, con lei, anche le maison di lusso che ne hanno scritto la storia. L'arrivo di nuovi direttori creativi, l'espansione dei grandi gruppi del lusso e il dialogo con le nuove generazioni hanno ridefinito le identità e i linguaggi estetici. Alcuni marchi hanno consolidato i propri codici tradizionali, altri hanno scelto di reinventarsi completamente, inaugurando una nuova fase creativa. Tra archivi, heritage e sperimentazione, ogni cambiamento racconta anche l'evoluzione del gusto contemporaneo. Ecco un racconto fotografico per osservare il confronto tra due epoche diverse da vicino:

Versace primavera-estate 2026

Versace primavera-estate 1997
Nel 1996 la Versace di Gianni è sinonimo di opulenza, sensualità e spettacolo, tra stampe barocche, colori saturi e silhouette scolpite che consacrano l'era delle supermodel. Nel 2026 la maison conserva lo stesso spirito glamour, ma lo traduce in una sartorialità più essenziale, proporzioni contemporanee e un lusso meno ostentato, che continua a dialogare con l'archivio senza replicarlo.

Valentino Haute Couture primavera-estate 2026

Valentino Haute Couture primavera-estate 1996
Nel 1996 Valentino rappresenta l'eleganza couture nella sua forma più classica, tra abiti da sera impeccabili, ricami preziosi e l'iconico Rosso Valentino. Nel 2026, sotto la direzione creativa di Alessandro Michele, la maison abbraccia un'estetica più massimalista ed eclettica, fatta di stratificazioni, citazioni storiche e un romanticismo teatrale che sottolinea i codici pregiati della maison come ode alla sua tradizione artigianale.

Chanel Haute Couture primavera-estate 2026

Chanel primavera-estate 1997
Nel 1997 Karl Lagerfeld rileggeva i codici di Gabrielle Chanel con tweed, catene dorate, loghi protagonisti e un lusso scenografico perfettamente in sintonia con gli anni Novanta. Nel 2026, con Matthieu Blazy alla direzione creativa, la maison guarda a una nuova idea di lusso fatta di matericità, savoir-faire e silhouette essenziali: i codici storici di Chanel vengono preservati, ma reinterpretati attraverso una sensibilità contemporanea che privilegia texture e quotidianità sofisticata.

Nina Ricci primavera-estate 2026

Nina Ricci Haute Couture autunno-inverno 1996
La femminilità decisa e romantica di Nina Ricci negli anni Novanta, fatta di drappeggi, fiori e abiti voluminosi, si evolve fino ad oggi attraverso lustrini, costruzioni scultoree e dettagli sperimentali che conservano il romanticismo della maison, rendendolo fluido, attuale e rock'n'roll, nel pieno dello stile di Harris Reed, direttore creativo della maison fino a marzo 2026.

Christian Dior Haute Couture primavera-estate 2026

Dior Haute Couture primavera-estate 1996
Nel 1996, ultimo anno di direzione creativa di Gianfranco Ferré, Dior celebra una couture rigorosa e monumentale, costruita su silhouette strutturate, ricami biofilici e un'eleganza architettonica. Nel 2026, sotto Jonathan Anderson, la maison continua a dialogare con il proprio heritage arrotondando le forme, tra tailoring raffinato, dettagli fantastici e una visione della femminilità più spontanea ed eterea.

Prada primavera-estate 2026

Prada primavera-estate 1996
Nel 1996 Miuccia Prada rivoluziona il lusso italiano tramite un minimalismo intellettuale fatto di nylon, linee essenziali e un'eleganza volutamente anti-glamour. Nel 2026 il lavoro di ricerca di Miuccia Prada e Raf Simons richiama l'utilitarian dressing, traducendo in moda codici provenienti da uniformi da lavoro, abbigliamento tecnico e funzionale: elementi non nati per il fashion diventano così strumenti per costruire una nuova idea di lusso contemporaneo.
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