Roma, scatta l’allarme: dopo Celik si rischia la beffa Pellegrini. E Friedkin sblocca 70 milioni per due colpi

ROMA - Un ingaggio da 4 milioni netti più bonus a stagione, altri 40 per il cartellino pagabile in almeno due soluzioni: è l’investimento che il ds D’Amico aveva immaginato per Greenwood e che, una volta resosi conto di andare incontro a una pericolosissima asta al rialzo, ha deciso adesso di dirottare verso Crysencio Summerville. Ieri è andato in scena un summit tra l’entourage del calciatore e l’uomo mercato giallorosso: le parti si sono parecchio avvicinate dopo la prima richiesta di un ingaggio da 6 milioni netti, considerata eccessiva non soltanto dalle parti di Trigoria. Dopo lo smacco Celik, la Roma vuole dare un segnale a Gasperini - che oggi parlerà in conferenza stampa - e all’intero ambiente, presentandosi con un colpo vero entro 72 ore. Summerville è stato tra i calciatori più positivi dell’esperienza deludente dell’Olanda al Mondiale e il West Ham deve cederlo per assorbire l’impatto economico della retrocessione in Championship. L’intesa tra l’ala offensiva e il connazionale Malen è speciale. "È un giocatore fantastico", ha detto Donny del collega qualche settimana fa, lasciando intuire il desiderio di poterlo riabbracciare in giallorosso per formare con Dybala un trio delle meraviglie.  

Non ci sono volti nuovi 

Al netto delle ambizioni conclamate e condivise da staff e calciatori, a Roma comincia a sentirsi un’aria pesante a causa del ritardo su più fronti. La nuova stagione e il raduno, dopotutto, sono cominciati senza volti nuovi, con il fardello del fair play finanziario ancora da gestire (ci sarà tempo entro la fine di luglio) non avendo completato alcuna plusvalenza top entro il 30 giugno e con il caso rinnovi ancora pericolosamente aperto, come ha già dimostrato la vicenda Celik, una pericolosa avvisaglia anche sul fronte Pellegrini, da 18 giorni svincolato e pure lui finito nell’orbita d’interesse della Juve. 

70 milioni sul piatto

La svolta che Gasperini chiede da giorni potrebbe concretizzarsi proprio in questa settimana. Ryan Friedkin, presente a Trigoria, si dice pronto a mettere sul piatto 70 milioni per i cartellini di Summerville e di Moreira. Il primo riempirebbe il vuoto offensivo che l’allenatore denuncia da tempo, l’altro finirebbe per colmare la voragine lasciata da Celik, essendo un esterno con spiccate doti offensive ma abituato anche a muoversi a tutta fascia con una difesa a tre alle spalle. Summerville ha una clausola rescissoria di 45 milioni di sterline - poco più di 50 milioni di euro - ma la Roma conta di spenderne meno. Moreira invece è valutato 40 e ha già un accordo coi giallorossi per un ingaggio che oscilla tra i 2 e i 2,5 milioni netti; D’Amico, alla luce delle risorse messe a disposizione dalla proprietà, potrebbe spingersi fino a un’offerta da 30 che lo Strasburgo valuterebbe seriamente, chiedendo un sacrificio in più (35-36) per la fumata bianca. La Roma, ferita dalla fuga inaspettata di Celik, sta tendando una reazione. 


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