Schillaci, ‘autonomia non minaccia Ssn né aumenta mobilità regionale’ - Sanità - Ansa.it
"Le riforme sull'autonomia non mettono in discussione il Servizio sanitario nazionale né consentono di esercitare maggiore autonomia a danno di altre Regioni" e "non modificano i meccanismi di compensazione della mobilità sanitaria". Lo ha detto il ministro della Salute Orazio Schillaci davanti alle Commissioni riunite Affari costituzionali di Camera e Senato, durante l'audizione sugli schemi di pre-intese sull'autonomia precisando che "l'obiettivo deve restare quello di consentire una migliore organizzazione regionale senza indebolire il carattere universalistico e solidaristico del Ssn".
"La maggiore autonomia - ha precisato - non comporta il venir meno della programmazione nazionale, degli standard nazionali e dei Livelli essenziali di assistenza, ma va intesa come maggiore flessibilità nell'utilizzo di risorse già stanziate". Gli schemi "non modificano il finanziamento del Servizio sanitario nazionale, non alterano il riparto delle risorse". Resta fermo per le Regioni che li adottano "il dovere di concorrere alla finanza pubblica" e l'impegno a "garantire la neutralità degli effetti per lo Stato, inclusi quelli sulla mobilità sanitaria, che non è lasciata a sistemi e dinamiche incontrollate". Inoltre, gli schemi in esame "non introducono una disciplina autonoma sul contratto di lavoro né una contrattazione collettiva nazionale diversa", ha precisato il ministro. "L'obiettivo - ha concluso Schillaci - è un uso più proficuo di risorse già stanziate ed è pienamente compatibile con la sentenza del 2024", ha aggiunto il ministro, sottolineando che le nuove forme di autonomia "non trasferiscono intere materie sanitarie".
Ministro in audizione: "Non modificano l'assetto del regionalismo sanitario presistente"
'In materia sanitaria, le riforme delineate dagli schemi in esame introducono spazi di autonomia che vedono però sostanzialmente confermata l'impostazione per come si è venuto a formare cone le modifiche degli ultimi anni. Di fatto non modificano l'assetto del regionalismo sanitario preesistente". Lo ha detto davanti alle Commissioni riunite Affari costituzionali di Camera e Senato il ministro della Salute, Orazio Schillaci, durante l'audizione per l'esame degli schemi di pre-intese con le Regioni Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto per l'attribuzione di ulteriori forme di autonomia. "Lo Stato - ha precisato Schillaci - definisce i Livelli essenziali di assistenza e i vincoli di spesa", ovvero "mantiene la garanzia del diritti alla tutela della salute e assicura l'equilibrio finanziario, che resta invariato anche nel quadro previsto dagli schemi in discussione".
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