F1 Spa | Gestione energia da mal di testa: un intero settore senza elettrico e senza freni

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Secondo le prime simulazioni, in Belgio le auto affronteranno il 2° settore tutto in ricarica, con ripercussioni anche per i freni

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F1 GP Belgio 2025, Spa-Francorchamps: atmosfera del circuito - Foto: Getty Images

Pubblicato il 16 Luglio 2026 ore 14:00

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Le simulazioni confermano i timori della vigilia. Spa sarà uno degli appuntamenti più critici in assoluto sul fronte della gestione dell’energia, costringendo le squadre a elaborare delle strategie di utilizzo dell’ibrido decisamente particolari. L’approccio più diffuso consisterà nel concentrare l’erogazione della potenza elettrica sui rettilinei del primo e del secondo settore, sfruttando l’intero settore centrale per ricaricare la batteria. 

In ricarica per un settore intero

Gestire l’energia della parte ibrida si annuncia decisamente sfidante a Spa, non solo per i 7 chilometri di lunghezza del tracciato belga, ma anche per la sua natura di pista ad alta velocità. Le squadre hanno dovuto elaborare delle nuove strategie di erogazione, che prevedono di sfruttare la spinta extra del motore elettrico nel primo e nel terzo settore, prevalentemente sul rettilineo del Kemmel e nell’allungo da Stavelot alla Bus Stop. Così facendo, le auto saranno costrette ad affrontare l’intero secondo settore senza potenza elettrica, dovendo invece rigenerare e ricaricare la batteria.

Che Spa fosse un circuito critico sul fronte dell’energia, lo si poteva intuire dalle scorse edizioni. Dai dati di Federico Albano relativi al giro in qualifica di Norris nel 2025, si vede come con le auto a effetto suolo in Belgio si viaggiasse per ben 1’10’’ con l’acceleratore a tavoletta. Il problema risiede anche nella lunghezza dei singoli rettilinei, con ben 21 secondi consecutivi in full gas tra La Source e Les Combes e altri 20 secondi tra Stavelot e la Bus Stop. Non a caso Shintaro Orihara, Chief Engineer di Honda, ha sottolineato che la sfida sarà anche decidere come spalmare la potenza elettrica nelle zone da affrontare in pieno: “Su un lungo rettilineo, se eroghiamo potenza all’inizio, poi perdiamo tanta velocità alla fine. Dobbiamo valutare bene dove farlo”.  

Spa dati acceleratore Albano

Occhio ai freni

Le anomale strategie di gestione dell’energia messe a punto per il Belgio sollevano qualche preoccupazione anche per l’impianto frenante. Sfruttare l’intero secondo settore per ricaricare la batteria vuol dire che il motore elettrico lavorerà soprattutto come generatore, dando un importante contributo frenante. Pertanto, i dischi freno posteriori resteranno a lungo inutilizzati, con le auto che arriveranno alla Bus Stop con l’impianto posteriore decisamente freddo. Dopo Montreal e Monaco, Spa sarà quindi un test importante circa il comportamento dei materiali alle basse temperature, che potrebbe diventare una variabile centrale nell’economia del weekend.