Via libera della Camera alla legge elettorale, ecco cosa prevede lo “Stabilicum” - L’Unione Sarda.it
La Camera ha approvato la riforma della legge elettorale, ribattezzata “Stabilicum” o “Melonellum”, con 217 voti favorevoli, 152 contrari e 2 astenuti. Ora il provvedimento passa al Senato, dove potrà essere modificato.
Il testo, primo firmatario il capogruppo FdI Galeatto Bignami, prevede un sistema misto, proporzionale con premio di maggioranza, con l’obbligo di indicare il candidato premier della coalizione.
Il premio di maggioranza va alla coalizione o alla lista che abbia ottenuto almeno il 42% dei consensi, se nessuno raggiunge questa percentuale si procede con un proporzionale puro. Il premio consiste in 70 seggi alla Camera e 35 al Senato da aggiungere a quelli ottenuti con il proporzionale (ma è stato fissato un tetto massimo di 220 eletti a Montecitorio e 113 a Palazzo Madama).
La riforma non prevede le preferenze, l’emendamento è stato bocciato clamorosamente nei giorni scorsi per via di una trentina di franchi tiratori del centrodestra. Aboliti inoltre i seggi uninominali. Si vota dunque su liste bloccate.
Le soglie di sbarramento restano quelle del Rosatellum: 10% per le coalizioni, 3% per le liste, unica novità il ripescaggio della miglior lista coalizzata sotto la soglia del 3%. Per evitare un’eccessiva frammentazione dei partiti, non concorrono a determinare la percentuale di una coalizione i voti a favore di liste collegate che non superano il 3%, eccezion fatta per la miglior lista al di sotto della soglia.
Al momento del deposito del contrassegno le liste o coalizioni devono indicare il nome di chi si intende proporre al Presidente della Repubblica come candidato alla guida del Governo, pena l’inammissibilità della lista o coalizione.
Parte, quest’ultima, molto criticata dall’opposizione, che parla di “premierato senza riforma” e che viene oggettivamente messa in difficoltà. Sarà costretta a fare le primarie o a trovare un accordo, che al momento appare difficile, sul candidato premier.
Un’importante novità riguarda i fuori sede, che finalmente potranno votare dove sono temporaneamente domiciliati, iscrivendosi a un apposito albo.
Le dichiarazioni
Legge che è un «primo passo per garantire stabilità e governabilità», secondo Fratelli d’Italia.
«L’unica ossessione di Giorgia Meloni è capire chi ha tradito nella sua maggioranza e cambiare la legge elettorale perché ha paura di perdere», l’attacco di Elly Schlein.
Giuseppe Conte: «Vi state confezionando una legge elettorale vergognosa, che vi vorrebbe dare, per perpetuare il vostro potere, un premio di maggioranza assolutamente incostituzionale».
«Non torneremo a maggioranze che hanno una stabilità inferiore alle coppie di Temptation island, un Parlamento debole porta una democrazia debole. Una legge che consente un Parlamento forte è una legge di democrazia», ha detto Giovanni Donzelli (FdI).
Il leader di FI Antonio Tajani: «Legge passata con un’ampia maggioranza, non ci sono problemi nella coalizione. L’obiettivo fondamentale è garantire al Paese quella stabilità che favorisce gli investimenti. Il giorno dopo le elezioni si saprà chi ha vinto e chi ha perso, impedendo che ci siano dubbi o giochi di palazzo che non rispondano alla volontà degli elettori».
(Unioneonline/L)
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