Greta Thunberg, ecco la sorella (minore) Bea: «Lei è attivista? Non sono responsabile della sua vita. Io canto e ballo, ma venivo bullizzata»

Sorelle, ma solo di nome. La sorella minore dell'attivista svedese Greta Thunberg si sta facendo un nome, tra una ballata e una spaccata acrobatica. In una recente conversazione con *Interview Magazine*, Beata MonaLisa – alias Bea (sì, è il suo vero nome: «Ci sono nata. Deriva dai nomi di mia nonna Mona e della mia bisnonna Lisa», ha spiegato alla testata) ha dimostrato di non vivere all'ombra della sorella maggiore (di tre anni), nota per sfidare il governo con le sue ferme opinioni sul cambiamento climatico e sulle questioni sociali.

La storia di Bea


La ventenne dai molteplici talenti, autodidatta e dotata di una vocalità degna di una cantante jazzi, si è raccontata con vulnerabilità nell'intervista, spiegando di ballare da quando ha imparato a camminare e di cantare dall'età di sette anni, attività che l'ha resa bersaglio di bullismo da parte di tutti. «Recitavo negli spettacoli scolastici e tutti mi trovavano fastidiosa», ha ammesso.

L'ATTIVISMO DELLA SORELLA

La sua recente reinterpretazione del brano francese del 1949 "Hymne à l’amour" di Édith Piaf è stato capace di lasciare il pubblico a bocca aperta, nell'attesa del suo album di debutto – descritto come "pro-queer e anti-macho" – che, al momento dell'intervista, era in fase di ultimazione: un progetto a cui lavora da «quando aveva 13 anni, scrivendo personalmente ogni brano». «Continuo a tornarci su e a fare modifiche.

Ci sono nove brani, sette sono completati... L’album parla della libertà di identità e dell’emancipazione femminile», ha dichiarato a *Interview* la ventenne, descritta come un’«icona gay». Quanto all’inevitabile questione legata al suo attivismo e alla sorella Greta  – spesso al centro dell’attenzione mediatica –, ha liquidato la domanda con freddezza, rispondendo: «Non sono responsabile della vita degli altri».


Avendo obiettivi di vita molto diversi da quelli della sorella, Bea ha chiaramente descritto il successo dicendo: «Forse è una sensazione. Puoi essere famosa in tutto il mondo e non sentirti accettata, oppure puoi avere un seguito ristretto e sentirti di grande successo». Proprio come sua sorella, è una donna dalle opinioni forti che, chiaramente, non ha paura di esprimerle.

LA FAMA

«Ho molti produttori uomini etero che mi dicono come cantare. Vogliono sentirsi come se mi avessero insegnato qualcosa. Una giovane donna che alza la voce risulta molto provocatoria, soprattutto per loro, perché vogliono mantenere il controllo», ha spiegato nell'intervista. Ha ammesso di desiderare la fama mondiale, ma per lei «è più importante avere fan che ti capiscono». «Sono molto particolari. Hanno gli stessi interessi, lo stesso modo di vestire, lo stesso senso dell'umorismo. Io sono molto sarcastica», ha concluso Bea.

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