Guerrero, maestro di metodo: “Un privilegio essere alla Juve, il gruppo prima di tutto”

La Juventus Women cambia pelle e lo fa partendo dalla metodologia. La nuova era bianconera non riguarda soltanto gli innesti nella dirigenza e nella rosa, ma anche un modo diverso di lavorare sul campo.

Il volto scelto per guidare questo percorso è Isaac Guerrero, tecnico spagnolo con una lunga esperienza nella formazione e nella metodologia calcistica, cresciuto nell’ambiente del Barcellona sotto l’influenza di Paco Seirul·lo.

Per Guerrero si tratta della prima esperienza alla guida di una prima squadra, ma il bagaglio tecnico accumulato negli anni rappresenta il punto di partenza per costruire una Juventus Women più moderna, ambiziosa e riconoscibile, ne parla oggi La Stampa. 

Guerrero: «Sono un privilegiato ad essere stato scelto»

L’allenatore spagnolo ha accolto con entusiasmo la chiamata della Juventus, ricordando il fascino internazionale del club bianconero.

«Sono un privilegiato ad essere stato scelto. Sono cresciuto negli anni 90 quando il prestigio della Juventus era assoluto in Europa. Quando sono stato chiamato ho dato immediatamente la disponibilità».Un legame con la storia juventina che Guerrero vuole trasformare in motivazione per il futuro, seguendo uno dei principi più rappresentativi del club:

«Fino alla Fine».

Il nuovo tecnico sa però che il progetto richiederà tempo e pazienza. La prima sfida arriverà già il 5 agosto, con il preliminare di Champions League, un appuntamento fondamentale per iniziare nel modo migliore la stagione.

Metodo Barça e valorizzazione delle giovani

Nei primi giorni di lavoro a Vinovo, Guerrero ha iniziato a costruire le basi del nuovo percorso. Al centro del suo progetto ci sono le calciatrici, prima ancora dei sistemi di gioco. L’idea è quella di creare un ambiente dove esperienza e gioventù possano convivere, con le giocatrici più mature chiamate a diventare punti di riferimento per le nuove arrivate.

«Ho trovato un ambiente e un’atmosfera sana, le più esperte sono lo specchio del club e vedo come inseriscono le giovani e le nuove».

La filosofia dell’allenatore spagnolo punta sul possesso, sul coraggio e sul controllo della partita. «Ho imparato al Barça ad essere coraggiosi e dominare il gioco».Un’identità precisa che Guerrero vuole trasferire alla Juventus Women attraverso il lavoro quotidiano e il confronto continuo con il gruppo.

Preparazione, qualità e prevenzione degli infortuni

Durante il ritiro in altura, il lavoro atletico sarà importante, ma senza perdere di vista la qualità tecnica.Guerrero considera fondamentale trovare il giusto equilibrio tra intensità e gestione del carico, con un obiettivo preciso: ridurre il rischio di infortuni e permettere alle giocatrici di esprimersi al massimo. La priorità non sarà semplicemente aumentare la quantità degli allenamenti, ma migliorarne l’efficacia.

Mercato e obiettivi: prima il gruppo, poi gli acquisti

Dopo gli arrivi di Rebecca Bartel dal Chelsea e di Khelifi dal Nantes, Guerrero preferisce non concentrarsi sulle possibili nuove operazioni di mercato.

La sua attenzione è rivolta soprattutto alla valorizzazione delle giocatrici già presenti.«Vorrei da questo gruppo tirare fuori il meglio e dire: è questo il miglior acquisto». Resta da valutare anche il futuro di Cristiana Girelli, attualmente impegnata negli Stati Uniti. Un eventuale ritorno sarà un tema da affrontare più avanti, al termine della stagione americana.

La Champions come primo banco di prova

La Juventus Women sa che l’inizio della stagione sarà subito impegnativo. I preliminari di Champions League rappresentano un passaggio fondamentale, ma la società guarda a un progetto più ampio.

Il responsabile del settore femminile Massimiliano Mazzetta ha chiarito la prospettiva: «Sappiamo quanto sono importanti i preliminari di Champions ma l’anno non finisce ad agosto, dal campionato alla Coppa Italia tutti sono obiettivi».

La nuova Juventus Women riparte quindi da un'idea precisa: costruire una squadra con una propria identità, un metodo riconoscibile e una mentalità vincente. Guerrero è chiamato a trasformare questa filosofia in risultati.