La Roma insiste su Moreira, Summerville costa tanto: ora tocca a Ryan Friedkin
ROMA - Un attacco giovane, esplosivo e con enormi margini di crescita. È questa l’idea che sta prendendo forma a Trigoria, dove la Roma prova ad accelerare per regalare a Gasperini due esterni offensivi in grado di cambiare il volto della squadra. L’immagine è già nitida: Summerville a sinistra, Moreira a destra e Malen al centro. Un’idea che farebbe felice il tecnico, soprattutto se il mercato dovesse poi consegnargli anche Tresoldi come alternativa o partner del centravanti.
Roma, Ryan Friedkin per la svolta
Il momento è quello decisivo. L’arrivo nella Capitale di Ryan Friedkin è destinato a imprimere quella spinta invocata dallo stesso Gasp, deciso a vedere il mercato entrare finalmente nel vivo. E così D’Amico adesso sta concentrando gran parte del proprio lavoro sul doppio asse con West Ham e Strasburgo, nel tentativo di dare una svolta alle due trattative già nel corso di questa settimana.
La mossa della Roma
La pista che porta a Crysencio Summerville, fino a pochi giorni fa, sembrava ancor più proibitiva di ora. Gli interessamenti dalla Premier e perfino del Paris Saint-Germain facevano immaginare un’asta difficile da sostenere. Poi, però, qualcosa è cambiato. Quelle pretendenti non hanno affondato il colpo e, all’improvviso, si è aperto un piccolo spiraglio che la Roma vuole sfruttare fino in fondo per tentare il colpaccio. A favorire i dialoghi c’è anche un dettaglio tutt’altro che marginale. Summerville è seguito dalla stessa agenzia che cura gli interessi di Malen, rinato in giallorosso, e di Koopmeiners, esploso proprio con Gasperini prima del ricchissimo trasferimento alla Juventus. “The Team”, inoltre, è in questi giorni nella Capitale per il trasferimento di Doekhi alla Lazio, altro assistito dell’agenzia. I contatti con D’Amico sono quindi diventati frequenti e costanti per studiare la strategia migliore.
Summerville, il valore patrimoniale
Il vero ostacolo non è l’ingaggio. Summerville percepisce poco più di un milione e mezzo di euro e alla Roma vedrebbe semplicemente raddoppiare lo stipendio, restando comunque all’interno dei parametri fissati dal club. Il nodo resta il cartellino: il West Ham continua a valutarlo oltre i cinquanta milioni, mentre i giallorossi sono pronti a spingersi fino a 35-40 milioni più bonus. Un investimento importante ma ritenuto sostenibile anche in prospettiva se dovesse abbassarsi un po’ la richiesta, perché il talento olandese rappresenterebbe un patrimonio destinato ad aumentare di valore nel giro di poche stagioni. La stessa filosofia accompagna anche la trattativa per Moreira. Più passano i giorni e più la candidatura del belga prende quota rispetto a quella di Garnacho, pista che si è progressivamente raffreddata dopo le riflessioni sui costi ritenuti eccessivi. Moreira, invece, sull’altra fascia abbina qualità tecniche, ingaggio contenuto e prospettive di crescita. Al Club Bruges guadagna appena 800 mila euro e un investimento tra i 35 e i 40 milioni viene considerato dalla Roma un’operazione con un potenziale ritorno economico e tecnico enorme. Anche Godts dell’Ajax e Tzolis del Bruges sono profili che la Roma sta tenendo in considerazione. Adesso tocca a D’Amico trasformare il progetto in realtà. Perché il tecnico aspetta rinforzi, e il tempo delle decisioni è arrivato.
Roma, c'è il rebus Pellegrini
Sul fronte delle conferme, invece, la Roma continua a lavorare per blindare alcuni dei suoi uomini simbolo. L’annuncio del rinnovo di Paulo Dybala ha rappresentato il primo tassello, mentre quello di Zeki Celik è ormai in via di definizione e attende soltanto gli ultimi passaggi formali. Resta invece sospesa la situazione di Lorenzo Pellegrini, ancora il dossier più delicato sul tavolo di Trigoria. Il centrocampista è attualmente svincolato e, inevitabilmente, in questi primi giorni di ritiro il suo posto vuoto nello spogliatoio non è passato inosservato agli occhi dei compagni. La Roma mantiene contatti costanti con l’entourage del giocatore nel tentativo di ridurre la distanza tra domanda e offerta, sia sul fronte dell’ingaggio sia sulla durata del nuovo contratto. La volontà di arrivare a un’intesa c’è, ma serve ancora uno sforzo da entrambe le parti.
Anche perché Gasperini considera Pellegrini un elemento importante del progetto e ha chiesto a Ryan Friedkin di accelerare i tempi per arrivare il prima possibile alla fumata bianca, restituendo così alla squadra uno dei suoi leader proprio nel momento in cui la nuova stagione sta prendendo forma.
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