Piogge al minimo storico : “Allarme siccità scongiurato grazie a Ridracoli e al Marecchia”
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L’assessore Montini: "Con il nostro sistema reggiamo meglio di altri al periodo così critico. E la rete idrica funziona: abbiamo un tasso di perdita del 23%, tra i più bassi in Italia".

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Il grande caldo non dà tregua. Stando alle previsioni, le temperature resteranno bollenti almeno fino a sabato. Poi, domenica, una breve pausa dall’afa, grazie alla pioggia e a un (leggero) calo delle temperature. Una parentesi in un’estate fin qui torrida, tra le più calde del Dopoguerra. In gran parte dell’Italia è già allarme siccità. Un pericolo che al momento "non c’è a Rimini – assicura l’assessora all’ambiente Anna Montini – grazie alla diga di Ridracoli e alle altre fonti di acqua potabile della nostra provincia, a partire dal fiume Marecchia". Ieri nella diga erano presenti poco meno di 25 milioni di metri cubi. L’invaso di Ridracoli, che è attualmente al 75% di capacità massima, "garantisce, in media, 15 dei 35 milioni di metri cubi di acqua potabile che vengono consumati ogni anno nel Riminese per usi civili". Al resto del fabbisogno di acqua potabile territorio riminese ci pensa, in buona parte, la conoide del fiume Marecchia, "meno esposta alle oscillazioni legate alla scarsità di precipitazioni rispetto alle acque superficiali". Il Marecchia "rappresenta un presidio idrico fondamentale, soprattutto nei periodi più critici come questo". Una risorsa preziosa, per tutta la nostra provincia. Ecco perché "come amministrazione abbiamo rinnovato il protocollo per l’impianto di ricarica in condizioni controllate nella conoide del Marecchia, un intervento avviato in via sperimentale nel 2014 e reso strutturale a partire dal 2018. Questo ha permesso di aumentare il volume idrico disponibile, mantenendo bassa la concentrazione di nitrati nelle acque". L’insieme delle varie fonti, di superficie e sotterranee, "consente oggi al territorio riminese di poter affrontare con maggiore serenità un’estate che, a livello nazionale, registra forti criticità idriche". E non solo per la scarsità di piogge. In Italia si spreca il 42% dell’acqua potabile, a causa di guasti e perdite nella rete idrica. "A Rimini siamo tra i più virtuosi: le perdite sono del 23%, la metà rispetto alla media nazionale". Non siamo (ancora) all’allarme siccità a Rimini, ma "la guardia – conclude Montini – resta alta". Anche perché negli ultimi mesi ha piovuto pochissimo. Secondo i dati elaborati dal meteorologo Roberto Nanni "negli ultimi 3 mesi, da aprile a giugno, ci sono stati solo 13 giorni con precipitazioni". Ad aprile sono caduti solo 28 millimetri di pioggia, 30 a maggio e 19 a giugno. "Rispetto alle medie storiche del Riminese, nell’ultimo trimestre la quantità di pioggia caduta è stata meno della metà". Manuel Spadazzi
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