Sempre meno giovani al lavoro, tre milioni verso la pensione
Pubblicato il: 18/07/2026 – 14:22
Sempre meno giovani e milioni di lavoratori ormai prossimi alla pensione. È il quadro tracciato dall’Ufficio studi della Cgia, che solleva un interrogativo destinato a diventare centrale per l’economia italiana: chi lavorerà nel 2030? Negli ultimi dieci anni, tra il 2015 e il 2025, il numero degli italiani tra i 15 e i 34 anni è diminuito di quasi 550mila unità, come conseguenza della crisi demografica. Nello stesso tempo, entro il 2029, circa tre milioni di lavoratori lasceranno fabbriche, uffici e attività autonome per raggiunti limiti di età o anzianità contributiva. Secondo le previsioni del Sistema informativo Excelsior di Unioncamere e Anpal, tra coloro che usciranno dal mercato del lavoro ci saranno poco più di 1,6 milioni di dipendenti privati, 768.200 lavoratori del settore pubblico e 665.500 autonomi. Le difficoltà maggiori potrebbero riguardare le piccole imprese, già oggi meno attrattive rispetto alle aziende di dimensioni maggiori e alle prese con una crescente carenza di personale qualificato.
Calabria maglia nera
Il dato più allarmante riguarda proprio la Calabria. Negli ultimi dieci anni la popolazione regionale tra i 15 e i 34 anni è diminuita del 18%, la contrazione percentuale più alta registrata in Italia, con quasi 85mila giovani in meno. Seguono la Sardegna, con il 17,2%, e la Basilicata, con il 16,6%. Tra le province, anche Reggio Calabria si colloca nelle posizioni peggiori della graduatoria nazionale: il numero dei giovani è sceso del 19,5%, pari a oltre 26mila persone in meno. Peggio hanno fatto soltanto Sud Sardegna, Oristano e Isernia. La situazione italiana appare più grave anche rispetto agli altri grandi Paesi europei. Nel decennio considerato, la fascia tra i 15 e i 34 anni si è ridotta del 4,3%, contro una media dell’Eurozona dello 0,4%. Francia, Spagna e Paesi Bassi hanno invece registrato una crescita, sostenuta soprattutto dall’aumento della popolazione immigrata. Secondo le proiezioni, i giovani presenti in Italia, oggi circa 12,1 milioni, potrebbero scendere a 11,8 milioni nel 2035 e a 10,1 milioni nel 2045: due milioni in meno rispetto a oggi. Una dinamica destinata a complicare ulteriormente il ricambio generazionale e la ricerca di personale da parte delle imprese.
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