Via D’Amelio, 34 anni dopo: la strage che continua a interrogare l’Italia - Notizie - Ansa.it
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Cronaca
- Via D'Amelio, 34 anni dopo: la strage che continua a interrogare l'Italia
Il 19 luglio 1992 un'autobomba uccise il magistrato Paolo Borsellino e cinque agenti della sua scorta.
18 luglio 2026, 14:24
Redazione ANSA
La strage di via d 'Amelio a Palermo 19/7/1992 - RIPRODUZIONE RISERVATA
A trentaquattro anni dalla strage di via D'Amelio, l'Italia ricorda il magistrato Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta uccisi nell'attentato mafioso del 19 luglio 1992.
Alle 16.58 un'autobomba parcheggiata davanti al civico 19 di via Mariano D'Amelio, a Palermo, provocò la morte di Borsellino e degli agenti Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. L'unico sopravvissuto fu il poliziotto Antonino Vullo, che al momento dell'esplosione stava parcheggiando una delle auto di servizio. Un attentato che, a cinquantasette giorni dalla strage di Capaci, segnò una delle pagine più drammatiche della storia repubblicana e della lotta a Cosa Nostra. A distanza di oltre tre decenni, il ricordo delle vittime si intreccia con il percorso di ricerca della verità e con l'impegno a trasmettere alle nuove generazioni il valore della legalità e delle istituzioni.
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