Lungomare, slalom tra i cantieri-lumaca: «Sicurezza a rischio»
C’è un problema in quel pezzo di Napoli che tocca il mare dove tra un anno veleggeranno New Zealand, Luna Rossa, Alinghi e gli altri team. Ma non è la Coppa America, il problema sono i cantieri che, per via dei lavori da realizzare in vista delle regate, ormai da mesi hanno praticamente occupato il lungomare e sono entrati di prepotenza nella vita dei residenti e dei ristoratori della zona. Sono partiti da via Nazario Sauro e si sono lentamente allungati fino a via Partenope, raggiungendo l’altezza quasi di piazza Vittoria.
La circolazione di auto e moto nell’area è stata completamente stravolta - via Partenope è pedonalizzata ma via Nazario Sauro no - nel tratto finale del lungomare il traffico è finito su via Generale Orsini e inevitabilmente ne ha risentito. Ma quando i lavori si sono spostati a ridosso di piazza Vittoria, zona di ristoranti e di passeggiate, la sopportazione dei residenti è stata chiamata ancora di più a una prova di resistenza che da un po’ ha cominciato a vacillare e ora ha decisamente superato i limiti.
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Al centro delle polemiche la totale interdizione alla circolazione di auto e pedoni provocata dalle aree transennate per consentire lo svolgimento dei lavori. Gli abitanti degli stabili che si affacciano su via Partenope e che dispongono di aree interne adibite a parcheggio, avrebbero il diritto di raggiungere i loro palazzi, ma con i cantieri aperti non possono farlo. «È un disagio di non poco conto», fanno notare i residenti. Eppure il problema principale per loro non è questo: «Avevamo messo in preventivo che per un periodo avremmo avuto problemi a parcheggiare, anche se non pensavamo che il periodo fosse così lungo. Ma quello che ci preoccupa davvero è la sicurezza».
Le criticità
Il punto su cui battono è il caos e l’inaccessibilità che si sono creati da quando sono in attività i lavori in via Partenope: «A causa dei cantieri lo spazio agibile è notevolmente ridotto. Nonostante questo i locali hanno comunque continuato a piazzare tavolini e ombrelloni in strada. Ci rendiamo conto che per loro si tratta di una questione lavorativa ma così facendo non c’è davvero più spazio per nulla». È in questo scenario che gli abitanti pongono l’attenzione sulla questione sicurezza nella zona: «Che cosa accadrebbe se per un motivo qualsiasi si dovesse creare un’emergenza? Se un’ambulanza o un camion dei vigili del fuoco avessero la necessità di intervenire proprio qui, avrebbero senza dubbio grosse difficoltà a raggiungerci». Chi sta messo forse anche peggio sono poi quei cittadini che hanno la propria casa nei primi tre palazzi di via Partenope lato piazza Vittoria: tra cantieri, ristoranti e tavoli, soni praticamente prigionieri all’interno dei loro stabili che hanno un solo varco di ingresso e di uscita che dà proprio sul lungomare.
L'appello
«Siamo sinceramente preoccupati. Fino ad ora è andata bene, ma è chiaro che durante la stagione estiva quest’area si affolla moltissimo e non vorremmo che qualcuno si trovasse in seria difficoltà a causa del caos che si è venuto a creare», proseguono i residenti. Un caos che non aspetta le ore serali per scatenarsi. Anzi, per buona parte comincia già nelle prime ore del mattino, quando il lungomare di via Partenope diventa meta di bagnanti, nonostante lo specchio d’acqua su cui si affaccia sia parzialmente interdetto alla balneazione. Si tratta di una ormai storica questione. All’altezza della Colonna Spezzata, sfociano in mare gli scarichi che sversano le acque reflue. E per questo motivo la balneazione è spesso vietata o anche solo sconsigliata in base ai risultati che l’Arpac (l’Agenzia per l’ambiente) esegue regolarmente. Ma divieti e suggerimenti servono a ben poco perché l’abitudine di fare i tuffi proprio in corrispondenza del tratto dove c’è la Colonna Spezzata va avanti da sempre e continua anche e soprattutto in questo periodo.
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Incoscienza e irresponsabilità portano in via Partenope decine e decine di giovanissimi che durante le calde giornate estive danno un sensibile contributo alla creazione del caos anche nelle ore diurne. Se ci sono transenne le scavalcano, raggiungono la spiaggetta e si buttano in mare mettendo a rischio la propria salute. Ma tornando al problema principale dei cantieri, resta il malessere dei residenti, che pure abitando in uno dei posti più belli di Napoli, stanno attraversando un periodo di fortissimi disagi: «In qualche modo è come se ci stessero privando dei nostri spazi vitali. Capiamo la necessità dei lavori e ci siamo sacrificati fino ad ora. Ma non sappiamo quando tutto questo finirà, i tempi si allungano sempre di più e noi abbiamo diritto a riavere la qualità della vita che ci spetta». Disagi che non risparmiano nemmeno i ristoratori. Antonino Della Notte, proprietario del ristorante Antonio & Antonio, chiarisce: «Con l’inizio dei cantieri eravamo consapevoli che avremmo dovuto affrontare delle problematiche ma tali criticità sono andate via via aumentando nel periodo estivo con il protrarsi dei lavori. Siamo comunque fiduciosi che adesso, con il cronoprogramma stabilito, i lavori si concluderanno entro il 30 novembre».