Medicina 2026-2027, dal semestre filtro alle scadenze. Le novità
Introduzione
L’impianto generale è confermato, ma nel decreto per l’anno accademico 2026/2027 di Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi dentaria e Medicina veterinaria debutta anche qualche novità, che vanno dal periodo delle lezioni alle prove d’esame. Ecco tutto quello che c’è da sapere.
Sceglici su:
Quello che devi sapere
Iscrizioni Medicina 2026-2027, le scadenze
Partendo dal primo passo necessario per diventare matricole, le domande per le iscrizioni ai corsi di Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi dentaria e Medicina veterinaria (adesso aperte) potranno essere presentate fino al prossimo 3 agosto, sul portale universitaly.it. Per pagare il contributo ci sarà invece un po’ più di tempo, fino al 5 agosto.
Ti potrebbe interessare anche: Riforma sui concorsi universitari, con il via libera della Camera è legge: cosa prevede
Il calendario delle lezioni e i primi due appelli del semestre filtro
Resta la necessità di passare gli esami di Fisica, Chimica e Biologia durante il semestre filtro, che ha ormai sostituito da qualche anno il meccanismo dell’accesso a numero chiuso. Le attività didattiche prenderanno il via il 1°settembre e si dovranno concludere non oltre dieci giorni prima del primo appello d'esame, fissato per il 10 dicembre. Gli esiti saranno pubblicati il 23 dicembre. Il secondo appello si svolgerà l'11 gennaio, con pubblicazione dei risultati il 20 gennaio. Rispetto allo scorso anno, quindi, è stato allungato il periodo di lezioni e sono state posticipate le date dei due appelli del semestre filtro.
Ti potrebbe interessare anche: Università, immatricolazioni e iscrizioni a test d'ingresso 2026-2027: cosa sapere
pubblicità
Le sedi per l'immatricolazione
In fase di iscrizione gli studenti dovranno indicare almeno 10 sedi dove procedere alla successiva immatricolazione e indicare anche un corso affine su cui intendono concorrere per l'ipotesi di mancata collocazione in posizione utile nella graduatoria di merito e almeno 5 sedi dello stesso (l'obbligo non riguarda chi è già iscritto a uno dei corsi affini).
Le novità per le prove d’esame
Spazio ad alcune novità anche per le prove d’esame. Le domande sono sempre in tutto 31: 10 da completare e 21 a risposta multipla, con la possibilità per gli studenti di conseguire una valutazione fino a 30 e lode. Ogni risposta corretta assegnerà 1 punto, ogni risposta sbagliata comporterà una penalizzazione di 0,1 punti. Le risposte non date saranno valutate con un punteggio pari a 0. Rispetto allo scorso anno viene aumentato il tempo a disposizione per sostenere le prove d'esame: i minuti saranno 50 (cinque in più rispetto all’anno accademico 2025/2026). Al termine di ognuna delle tre prove è prevista una pausa di 30 minuti (lo scorso anno era di 15).
pubblicità
Le tre sezioni della graduatoria nazionale
La graduatoria nazionale sarà composta da tre sezioni.
- Nella prima sezione sarà inserito chi avrà superato tutti e tre gli esami propedeutici per proseguire.
- Nella seconda sezione ci saranno gli studenti che avranno conseguito almeno due 18/30.
- Nella terza sezione verranno inclusi coloro che avranno superato un solo esame.
Il voto utile per la graduatoria
Un’altra novità che debutterà nei prossimi mesi riguarda il voto utile ai fini della graduatoria: sarà considerato automaticamente il risultato migliore, che comunque deve essere superiore a 18/30, tra i due ottenuti nella stessa prova nei diversi appelli.
pubblicità
I crediti formativi
Come lo scorso anno, gli studenti che non hanno superato uno o due esami di profitto nel corso della sessione, che risultino collocati in posizione utile in graduatoria, potranno conseguire i crediti formativi mancanti nella sede di assegnazione in tempo utile per l'immatricolazione al secondo semestre.
La piattaforma per la preparazione degli studenti
Per accompagnare gli studenti nella preparazione è già online la piattaforma gratuita www.semestreaperto-medodovet.it, promossa dalla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane in collaborazione con il Ministero dell'Università e della Ricerca e realizzata dal Consorzio interuniversitario Cisia. Il portale mette a disposizione contenuti didattici, esercitazioni, strumenti di autovalutazione e, progressivamente, moduli formativi e simulazioni degli esami, affiancando le attività organizzate dagli atenei.
pubblicità
Le critiche dell’Unione degli universitari
Sebbene il ministero ha precisato che tutte le novità sono frutto anche del confronto con gli studenti, l'Unione degli universitari non sembra apprezzarle molto: "Questo decreto non cambia nulla, l'impianto rimane ampiamente problematico e questi correttivi non risolvono i problemi, anzi, se possibile, potrebbero crearne di nuovi. E delle proposte co-progettate con gli studenti non c'è nemmeno l'ombra", lamentano.
Ti potrebbe interessare anche: Università, Italia al top per preparazione ma incapace di valorizzarla. Lo studio di Qs
pubblicità