Romea, dopo l’ennesimo incidente mortale i sindaci del Delta rilanciano la battaglia per la sicurezza
ROVIGO - L'ennesima vittima della Romea ha riacceso con forza il dibattito sulla sicurezza della Statale 309. Dopo la morte del ventenne di Rosolina Carlo Boscolo, deceduto domenica mattina lungo quella che continua a essere considerata una delle arterie più pericolose d'Italia, anche i sindaci polesani rilanciano la richiesta di interventi concreti.
L'appello lanciato dai colleghi di Mira, Campagna Lupia, Codevigo e Chioggia per aprire un confronto urgente con Anas e Regione Veneto trova infatti pieno sostegno anche nei Comuni del Polesine attraversati dalla Romea, dove cresce la convinzione che non sia più il tempo delle sole analisi ma delle decisioni.
Ariano
Tra i primi a intervenire è la sindaca di Ariano nel Polesine, Luisa Beltrame, il cui territorio è interessato dal passaggio della Romea nelle frazioni di Piano e Rivà. «Quello della Romea è un tema annoso che, purtroppo, negli anni non ha mai trovato soluzioni né una presa in carico davvero decisiva. Per questo condividiamo ogni iniziativa che riporti l'attenzione su un'infrastruttura che oggi rappresenta una priorità non solo per la sicurezza di chi la percorre ogni giorno, ma anche per il futuro del nostro territorio».
Per Beltrame il problema non riguarda soltanto la sicurezza stradale. «Il Delta e il Polesine hanno bisogno di collegamenti più efficienti per sostenere le attività produttive, il turismo e la qualità della vita dei cittadini. Non possiamo continuare a raccontare un territorio bellissimo, unico sotto il profilo ambientale e naturalistico, senza dotarlo delle infrastrutture necessarie per valorizzarlo davvero. La sicurezza resta la priorità, ma serve anche una visione di sviluppo che guardi al futuro di tutta quest'area».
Porto Viro
Sulla stessa linea si colloca il sindaco di Porto Viro, Mario Mantovan, che torna a chiedere un'accelerazione sulla variante della Romea. «La situazione della Ss309 continua a peggiorare. Con l'estate il traffico è aumentato in modo esponenziale e gli incidenti sono ormai all'ordine del giorno».
Mantovan richiama l'incontro dello scorso autunno con i vertici di Anas a Mestre, durante il quale è stato presentato lo studio preliminare della variante tra Porto Viro e Santa Margherita, attraverso Loreo e Cavarzere. «La notizia positiva è che esistono le risorse per la progettazione, ma al momento mancano ancora i finanziamenti per realizzare l'opera». Per il sindaco gli interventi di messa in sicurezza, come rotatorie e sistemi Smart Road, rappresentano un passo avanti ma non sono sufficienti a risolvere il problema del traffico. Ricorda inoltre i pesanti disagi che si verificano quando, in occasione degli incidenti, i mezzi pesanti vengono deviati sulle strade comunali.
«Confido che Anas e il Ministero delle Infrastrutture considerino la variante una priorità nazionale. Come Comune siamo pronti a collaborare». Mantovan accoglie inoltre con favore la futura rotatoria nella zona industriale, destinata a mettere in sicurezza uno dei tratti più critici del territorio.
Taglio di Po
Anche da Taglio di Po arriva una presa di posizione netta. La sindaca Laila Marangoni, il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Matteo Sacchetto e l'amministrazione comunale ribadiscono che la sicurezza della Romea rappresenta una priorità assoluta.
Il Comune ricorda di essersi attivato negli anni per sostenere progetti e interventi finalizzati a migliorare la viabilità, collaborando con gli enti competenti nonostante la gestione della strada sia statale. I recenti incidenti, sottolinea l'amministrazione, «dimostrano che il problema non può più essere sottovalutato e richiede un impegno costante da parte di tutte le istituzioni. L'obiettivo resta quello di ridurre il numero degli incidenti e garantire maggiore tutela a cittadini, lavoratori e turisti, mantenendo aperto il confronto con Regione, Anas e Governo affinché gli interventi attesi dal territorio vengano finalmente realizzati».