MotoGP 2026. GP di Germania. Sorpresa, per Pecco Bagnaia il favorito non è Marc Marquez: Alex ha più velocità - MotoGP - Moto.it
Il 63 sul sabato tedesco chiuso al 7° posto: "Buona gara, ho tenuto il ritmo di Martín nei primi giri". Su Bez: "È stato sfortunato, ma ha un potenziale enorme"
11 luglio 2026
Sachsenring - Pecco Bagnaia ha parlato con i giornalisti nel tardo pomeriggio di sabato, dopo il suo settimo posto nella Sprint, alle spalle delle tre Ducati sul podio e delle tre Aprilia a seguire. Bagnaia è arrivato poco dopo la fine della gara di SBK: "Avete visto? - ci ha chiesto - ha vinto Lecuona", il che è una notizia, visto che Bulega arrivava da 25 vittorie consecutive, 26 con il WDW: "Nicolò ci ha provato eccome, ma Iker ha chiuso" è stata l'analisi di Pecco.
Poi Bagnaia ha chiarito perché non riesce ad andar forte come i fratelli Marquez e come Diggia, ha commentato il nuovo format della griglia e ha parlato anche delle situazioni di Bezzecchi e Morbidelli.
Qual è il tuo giudizio sulla nuova griglia, con le maggiori distanze: ha notato qualche differenza, più sicurezza?
"Non lo so. Vedevo solo che il primo era veramente lontano. È ovvio che in questo momento storico più parti avanti e meglio è, perché è un gran deficit partire dietro. Soprattutto fare una qualifica per due gare: se tu sbagli una qualifica sei fregato per due gare, e questo è un limite enormissimo. Quello che dicevo tempo fa, secondo me è una buona idea, è quella che fanno nella Supersport nei tempi della sprint: potrebbero essere presi i primi 9 per la griglia di gara due. Si può fare anche tutt'altro, comunque, ma trovare una soluzione del genere non sarebbe male, però è qualcosa che dovranno discutere loro. Per quanto mi riguarda è stata una buona gara. L'ho fatta soprattutto nei primi tre giri, dove sono riuscito a svincolarmi e attaccarmi al gruppo davanti, e finché ce l'ho fatta sono riuscito a stare con Martin. A un certo punto ho provato anche ad avvicinarmi per tentare un sorpasso, ma a quel punto avevo finito la gomma davanti, e dopo ho finito anche la gomma dietro, ed è stato difficile"
Il tuo compagno Marc ha detto, alla domanda se domani l'Aprilia potrebbe tornare in gioco, che no, domani sarà una giornata Ducati, una lotta fra i tre del podio di oggi. Sei d'accordo? E pensi di poterti infilare là davanti?
"No, no, no, io non ho il potenziale. Alex Marquez è quello con più velocità: domani, se riesci a superare il fratello, sicuramente ne ha di più. Le moto sono simili, però vediamo domani"
Per noi la gara è stata molto noiosa, per te?
"Per me non così tanto, ma è proprio una caratteristica della pista: qua è difficile, è lunga, si fanno tantissimi giri, non c'è spazio. Secondo me il prossimo anno cambierà un po', perché secondo me le Pirelli danno più possibilità di interpretazione, hanno un po' più di degree. Però non le ho mai provate, quindi è tutto sulla carta. E le moto sono un pelino più piccole, quindi con meno aerodinamica che disturba: forse le piste piccole come questa possono diventare divertenti"
Quali sono i punti di sorpasso qui al Sachsenring?
"Ovviamente alla staccata della uno, quello è un punto, a volte riesci a buttarti dentro alla tre, a volte dentro la quattro e la cinque, tra la cinque e la sei. A volte la otto: dipende molto da come riesci a uscire dalle curve, come riesci ad avere trazione, e quello può aiutare"
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Una domanda su Marco, che oggi ha avuto una brutta giornata: sembra che il problema nelle ultime gare sia stato legato alla pressione, di essere spesso il favorito, il leader del mondiale. Tu sei passato per quella situazione, hai vinto il mondiale, sei stato primo in classifica: può essere questa la chiave di lettura, la pressione di non essere abituato a gestire certe cose?
"Per me la parola pressione è una parola che piace tantissimo ai giornalisti. Però è qualcosa che io ho vissuto in diverse situazioni. Mi ricordo Valencia nel '22, ero in lotta per il titolo e finii ottavo, nono in gara, e il discorso era: sente la pressione, fa fatica, non va per la pressione. Però la gara prima ero in lotta per il titolo allo stesso modo, e quella l'ho vinta. È molto come si trova il pilota, è molto come riesce ad affrontare la situazione. Io credo che Marco in queste ultime gare sia stato molto sfortunato, perché la gara di Balaton è stata particolare. Quest'anno fatica un po' nella sprint, però non posso dire niente perché io ero nella stessa situazione. C'è da capire e imparare: è la prima volta che si gioca davvero il campionato, e secondo me lui ha un potenziale enorme. Ci sono piste sì e piste no, questa non è sicuramente una delle sue piste. Ad Assen è andata meglio, però ha avuto anche lì un po' di sfortuna, e vedremo quando tornerà nelle prossime. Ma per me parlare di pressione è qualcosa di molto soggettivo"
Una domanda su Franco, invece: quest'anno sta vivendo un'involuzione, lui ha addirittura detto che forse non sa più guidare la MotoGP. In realtà l'unica cosa cambiata è la moto, dalla GP24 alla GP25...
... silenzio con sorriso di Pecco, una sorta di silenzio-assenso poi un breve commento "anche Fermin..."
Hai avuto ancora oggi quel problema di scivolamento, quella mancanza di trazione che si manifesta quando prendi in mano il gas?
"Sì, purtroppo. Non sono in grado, più che altro non ho il feeling: non ho la possibilità di usare lo slide dietro, perché appena tocco il gas parte. Se uso lo slide come lo usano gli altri non accelero più, perché scivola troppo, e quindi devo cercare sempre di stare molto attento a tutta la fase di accelerazione per tenere le ruote molto allineate. Questo comporta un consumo della gomma dietro ma anche della gomma davanti, e quindi diventa complicato, soprattutto in un time attack. Se guardi i dati degli altri, usano tantissimo la gomma facendola scivolare, e io non posso, perché più metto la moto di traverso e più scivola, quindi più non accelero, e non posso sfruttare il potenziale che potrebbe esserci. Guardando i dati del passato — non dell'anno scorso, ma di tutti gli anni prima — ho sempre guidato in questo modo. Ma negli ultimi due anni mi viene a mancare e non riesco più a farlo"