Si lancia nel fiume Tagliamento per salvare i 2 figli e l’amica che annaspano: recuperati i piccoli, uno di loro in ospedale in gravi condizioni. Morto il papà

RONCHIS (UDINE) - Ore di grandissima apprensione lungo le sponde del fiume Tagliamento, al confine tra Veneto e Friuli Venezia Giulia. Dalle 16 di oggi pomeriggio, 11 luglio, è in corso una massiccia operazione di ricerca e salvataggio per rintracciare quattro persone – due bambine, un bambino e il loro papà Agshin Azizov dell'Azerbaigian – di cui si sono perse le tracce nelle acque del fiume.

L'allarme è scattato quando la centrale operativa del Sores (Struttura Operativa Regionale Emergenza Sanitaria) di Palmanova ha ricevuto una disperata richiesta di soccorso da parte di alcuni passanti che hanno visto delle persone in acqua. Da quel momento, la macchina dei soccorsi si è attivata alla massima velocità per battere l'area del comune di Ronchis. A quanto si è appreso l'uomo si sarebbe gettato in acqua per salvare i due figli e la loro amica. L'uomo - di professione muratore - si è lanciato in acqua quando il più piccolo dei figli (di 5 anni e mezzo) è stato inghiottito dal fiume. Assieme a lui ci sarebbero state la figlia di 9 anni e l'amica di 11 anni. La vittima è riuscita a portare fuori dall'acqua il piccolo - mentre le due bambine venivano aiutate da altre persone presenti, compresa la madre - ma subito dopo è sparito. In quella zona non ci sarebbero particolari correnti. I soccorritori hanno recuperato le bambine e il fratellino vivi, il papà purtroppo non ce l'ha fatta. L'uomo aveva 38 anni e abitava con la famiglia a Pontebba, in provincia di Udine: erano tutti richiedenti asilo. 

Lo schieramento dei soccorsi

La macchina delle emergenze ha mobilitato mezzi aerei e di terra per ottimizzare le ricerche in una zona fluviale particolarmente complessa. Sul posto ci sono squadre di terra dei vigili del fuoco distaccamento di Latisana, la squadra SFA (Soccorritori Fluviali Alluvionali) della sede centrale del comando friulano supportate dall'alto dall'elicottero Drago del reparto volo di Venezia  (con a bordo 2 sommozzatori), i sommozzatori del Nucleo Regionale di Soccorso Subacqueo Acquatico di Trieste e un’ulteriore squadra dotata di battello pneumatico del distaccamento di Portogruaro. È decollato e operativo anche l'elicottero del 118 friulano, pronto a prestare le prime cure non appena i dispersi verranno individuati.

Ricerche in corso dei bambini dispersi

Al momento non è nota la dinamica esatta dell'incidente, se si sia trattato cioè di un bagno imprudente o di una caduta accidentale. I soccorritori stanno perlustrando incessantemente i banchi di ghiaia e i fitti canneti che costeggiano il fiume, in una corsa contro il tempo per evitare il peggio. Le ricerche hanno permesso di trovare le due bambine e il bambino. Le due femminucce di 9 e 11 anni sono salve, l'altro bambino di cinque anni e mezzo è stato portato in ospedale con la sindrome di annegamento: è grave ma non in pericolo di vita. I soccorritori hanno recuperato poi anche il papà ma era già morto: per lui non c'è stato nulla da fare. Il corpo è stato ritrovato dai sommozzatori dei vigili del fuoco sommerso ad una profondità di un paio di metri a breve distanza dal punto dove era stato visto l’ultima volta.