Perugia, orafo rapinato e picchiato: tre arresti - Umbria 24

Polizia al lavoro

Sono stati arrestati in Nord Italia i tre uomini, di età compresa tra 21 e 38 anni, considerati gli autori della rapina aggravata in concorso compiuta a Perugia il 10 settembre scorso ai danni di un orafo di ritorno nel capoluogo umbro dopo una trasferta compiuta da un fornitore di Arezzo.

I tre, stando a quanto riferisce una nota della Procura di Perugia, che ha coordinato le indagini della squadra mobile, si sarebbero finti carabinieri in via dei Colli Albani nel quartiere Ferro di Cavallo. Due di loro avrebbero trascinato fuori dall’auto l’uomo e lo avrebbero colpito, per poi sfondare con un martello il finestrino dell’auto della vittima e portargli via lo zaino. La fuga sarebbe poi avvenuta in auto, a bordo della quale ci sarebbe stato il terzo rapinatore. All’interno dello zaino, invece, circa 2.500 euro di bottino, ossia due fedi in oro e 500-600 euro di contanti.

Le indagini della squadra mobile sono scattate immediatamente, ma è stata necessaria un’accurata analisi dei Gps, la visione di moltissime ore di riprese di videosorveglianza e l’impiego del software di riconoscimento facciale per riuscire a identificare i tre presunti rapinatori.

Gli elementi raccolti dai poliziotti hanno convinto la Procura di Perugia a chiedere per tutti l’arresto e la misura cautelare più pesante. Il carcere è poi stato autorizzato dal gip alla luce dei robusti indizi raccolti dagli inquirenti a loro carico. Oltre alle indagini, comunque, complessa è stata anche l’esecuzione dell’ordinanza firmata dal giudice, avvenuta tra venerdì e sabato.

I due 38enni sono stati rintracciati ieri 17 luglio, il primo all’autogrill di Calstorta Nord (Treviso) ed è stato portato nel carcere della stessa città veneta; l’altro è stato preso in Lombardia, precisamente a Mezzana Bigli (Pavia) ed è stato portato nel carcere di Voghera (Pavia). Per il più giovane dei tre, ossia il 21enne, invece, le ricerche sono andate avanti anche nella notte appena trascorsa ed è stato necessario attivare il Reparto prevenzione crimine per entrare nel campo rom di Lungargine San Lazzaro a Padova, dove ci sono una dozzina di moduli abitativi e roulotte: qui sono state identificate 20 persone, ma non quella che si cercava. Alla fine il 21enne è stato rintracciato a tarda notte a Treviso, dove è stato arrestato e portato nel carcere della città.

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