Ucciso in agguato al bus, domiciliari per ultrà che lanciò il sasso - Notizie - Ansa.it
Resteranno in carcere solo due
indagati per l'agguato al pullman del Pistoia basket, che il 19
ottobre 2025 costò la vita a uno degli autisti, Raffaele
Marianella, raggiunto da una pietra scagliata dalla strada.
Kevin Pellecchia, l'ultrà della Sebastiani basket, che secondo
gli inquirenti lanciò il sasso che causò la morte di Marianella,
ha ottenuto dal Gip gli arresti domiciliari e dunque la
scarcerazione non appena sarà disponibile un braccialetto
elettronico, al momento non presente nel carcere di Rieti.
Gli altri due ex ultrà della Sebastiani basket indagati
(Manuel Fortuna e Alessandro Barberini) resteranno al momento
detenuti, anche se i loro legali con ogni probabilità
presenteranno nelle prossime ore le istanze di scarcerazione. Il
Riesame aveva disposto i domiciliari per tutti e tre solo per la
nuova accusa di tentato omicidio pluriaggravato in concorso, nei
confronti dell'autista che era alla guida del pullman, ma non
per l'accusa più grave, quella di omicidio pluriaggravato in
concorso, per la morte di Marianella che gli sedeva accanto e
che fu raggiunto dall'unica delle pietre scagliate dalla strada
che riuscì a sfondare il parabrezza.
Lasciano il carcere per i domiciliari con braccialetto
elettronico, anche gli ultimi 4 ex ultrà reatini indagati nella
stessa inchiesta, che erano stati arrestati lo scorso 26 giugno.
Si tratta dell'ex capo della curva della Sebastiani, Giuseppe
Aguzzi e di Matteo De Santis, entrambi difesi dagli avvocati
Luca e Marco Conti, di Luigi Vagni e Francesco Pastorelli. Un
quinto ultrà reatino, Flavio Perotti, era già ai domiciliari dal
giorno dell'arresto.
A tutti e 8 gli indagati il pm Lorenzo Francia, che ha
coordinato le indagini condotte da Mobile e Digos di Rieti,
contesta i reati di omicidio pluriaggravato in concorso per la
morte di Marianella e il tentato omicidio pluriaggravato, sempre
in concorso, dell'autista che era alla guida del mezzo. La
Procura reatina ora si appresta a notificare agli indagati
l'avviso di conclusione delle indagini per poi formulare la
conseguente richiesta di rinvio a giudizio.
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