VNL maschile, Italia-Argentina 3-0: continua la corsa degli Azzurri per la qualificazione alle Finals - Volley News
La settima vittoria in VNL dell’Italia arriva contro l’Argentina, battuta con un secco 3-0 (25-22, 25-22, 25-22). Trionfo convincente degli Azzurri in un match che scivola via senza particolari problemi: una situazione di equilibrio che ha caratterizzato tutti i set viene spezzata dalla Nazionale di De Giorgi nel momento giusto per vincerlo. In classifica generale, l’Italia raggiunge quindi la Turchia a quota 7 vittorie, diventando irraggiungibile per Brasile, Serbia e Francia. Giannelli e compagni tornano in campo contro Cuba per l’ultima partita della Pool 9 a Osaka, che sarà decisiva per la qualificazione alle Finals.
STARTING SIX: LAVIA AL POSTO DI PORRO, CONFERMATO ROMANO’
Una sola novità per De Giorgi rispetto alla partita contro il Belgio: il CT azzurro, infatti, nello starting six schiera Lavia al posto di Porro in posto 4 insieme a Bottolo. Confermato in diagonale Romanò insieme a Giannelli, mentre Mati e Sanguinetti prendono posto al centro della rete. Completa la formazione titolare Balaso. Dall’altro lato della rete, Dileo risponde con Sanchez Pages e Gomez in diagonale, Vicentin e Armoa Morel come schiacciatori, Zerba e Gallego al centro e Massimino libero.

PRIMO SET EQUILIBRATO, L’ITALIA ALZA IL RITMO AL MOMENTO GIUSTO
L’equilibrio fa da padrone per tutto il set, conclusosi poi a favore dell’Italia. Le due formazioni si sono fronteggiate a viso aperto, dando vita a scambi prolungati grazie a difese spettacolari e a volte funamboliche. Gli Azzurri riescono a trovare due volte il break, ma l’Argentina lo recupera prontamente (13-11, 17-14). Si arriva dunque nella parte calda e decisiva del set con l’Italia che mantiene un vantaggio di una lunghezza. Il set point arriva grazie a una seconda vincente di Giannelli e un attacco di Bottolo che sfrutta le mani del muro avversario, che permettono agli Azzurri di portarsi sul 24-21. Mati concretizza il set point con un primo tempo vincente (25-22). L’Italia chiude il parziale con un 70% di positiva e 45% di perfetta in ricezione. Il gioco proposto da Giannelli rende partecipi tutti gli attaccanti: Romanò è autore di 5 punti, uno in meno per Bottolo e Lavia. Anche lo stesso palleggiatore ne mette a segno 3.

SECONDO SET: ITALIA COMODAMENTE AVANTI
L’Italia alza il ritmo nelle prime battute del secondo set, trovando subito il break (6-4) e allungando progressivamente il gap (12-8) con un gioco pulito, preciso e soprattutto efficace. Al giro di boa, gli Azzurri sono comodamente avanti 15-9. Sul finale, però, l’Argentina si fa sotto ricucendo il gap fino al 23-21. Bottolo sblocca il punteggio con una diagonale, togliendo gli Azzurri dagli impicci. A chiudere ci pensa Lavia (25-22). Giannelli continua a coinvolgere tutti i suoi attaccanti, che rispondono presente. Romanò è ancora il top scorer del set con 6 sigilli, seguito da Bottolo e Lavia sempre a 4. Ancora tre punti per Giannelli.

TERZO SET: L’ITALIA CHIUDE LA PRATICA
Nel terzo set il copione è lo stesso dei precedenti, con l’Italia che mette la freccia già nella prima fase (13-10). L’Argentina, però, non molla e ristabilisce subito l’equilibrio, che si protrae fino al 20-20. Ancora una volta, è Bottolo a portare in vantaggio gli Azzurri, mettendo a segno due punti, una diagonale stretta e una parallela (22-20). Il match point passa dalle mani di Lavia, vincente dalla seconda linea. Il muro di Galassi e Romanò chiude definitivamente il match.
IL TABELLINO
ITALIA 3
ARGENTINA 0
(25-22, 25-22, 25-22)
ITALIA: Bottolo 13, Mati 2, Romanò 15, Lavia 9, Sanguinetti 6, Giannelli 7, Balaso (L). Sani. Galassi 5. N.e: Laurenzano, Sbertoli, Porro, Mati, Bovolenta. All. De Giorgi.
ARGENTINA: Vicentin 10, Gallego 4, Zerba 3, Armoa 11, Gomez 13, Sanchez 1, Massimino (L). Martinez, Diaz, Kukartsev 3, Ramos 3, Giraudo. N.e: Palonsky, Loser. All. Muraco
Arbitri: Liu Jiang (CHN), Mohammed I A Alawadhi Fahad (QAT)
Durata: 30’, 28’, 28’
Italia: a 1, bs 13, m 7, e.t. 15.
Belgio: a 3, bs 13, m 5, e.t. 18.
Classifica generale QUI (in aggiornamento)
Di Chiara Scaccabarozzi
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