Auto parcheggiate sulle dune per arrivare prima al mare: nel Salento fioccano le multe

di Pierangelo TEMPESTA
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sabato 11 luglio 2026, 20:14
Rimuovono i dissuasori e si avvicinano con le auto alla spiaggia, parcheggiando sulle dune e sulla vegetazione protetta del parco naturale regionale "Litorale di Ugento". Fioccano le multe lungo tutta la costa di Ugento, da Torre San Giovanni a Lido Marini, passando per località Fontanelle e Torre Mozza. E dall'ente di gestione dell'area protetta arriva un appello: «Utilizzate i parcheggi pubblici: meglio qualche passo in più che danneggiare la natura».
Nella giornata di oggi, 11 luglio, gli agenti della polizia locale di Ugento, coordinati dal comandante Giovanni Schirinzi, hanno elevato sanzioni a decine di automobilisti che, in barba ai divieti, avevano lasciato le proprie auto a ridosso della spiaggia, causando inevitabili danni all'ecosistema dell'area naturale protetta. Una pratica che purtroppo va avanti da anni, nonostante non solo i divieti, ma anche la situazione di estremo pericolo che si verrebbe a creare in caso di incendio (e il territorio costiero di Ugento è tutt'altro che immune a questo rischio, come dimostrano le cronache di ogni estate).
Per permettere l'accesso delle auto, nella zona del bacino Rottacapozza Sud qualcuno ha divelto il dissuasore che proprio di recente era stato installato per impedire il passaggio dei mezzi e che era stato progettato per essere rimosso solo in caso di emergenza, in particolare per consentire il rapido intervento dei mezzi antincendio.
La segnalazione è partita dall'ente di gestione del parco naturale regionale, guidato dal direttore Francesco de Franco. «È un comportamento - affermano dal parco naturale - che produce un doppio danno: mette a rischio un'area di straordinario valore naturalistico e compromette la sicurezza, soprattutto durante il periodo di massima pericolosità per gli incendi.
A causa dell'inciviltà di pochi, il Parco sarà ora costretto a sostenere ulteriori spese pubbliche per installare un sistema di chiusura non amovibile. Una soluzione che renderà più complesso anche l'accesso in caso di emergenza e che avremmo voluto evitare».
Dall'ente gestore dell'area protetta arriva un appello ai cittadini e ai turisti: «Utilizzate i parcheggi pubblici e raggiungete la spiaggia a piedi. Non è possibile consentire l'accesso delle automobili fino agli arenili e agli habitat più delicati. Proteggere il Parco significa accettare qualche minuto di cammino in più per salvaguardare un patrimonio naturale che appartiene a tutti. Il rispetto delle regole è il primo gesto concreto di tutela dell'ambiente».
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