Catania, Natale Guarrera ucciso a colpi di mannaia dopo una lite: arrestato il fratello 63enne

È Natale "Lino" Guarrera, 61 anni, l'uomo che nella mattinata di sabato 11 luglio è stato ucciso a colpi di mannaia sul lungomare di Riposto, sulla riviera ionica catanese. Per la vicenda è stato arrestato poco dopo il fratello Giovanni, di 63 anni, accusato di omicidio volontario. Tra i due, entrambi rivenditori di pesce, ci sarebbero state da tempo tensioni. Per ricostruire l'esatta dinamica dei fatti, la Procura di Catania ha aperto un'inchiesta.

La lite in pescheria e l'inseguimento sul lungomare

Secondo le prime ricostruzioni, i due fratelli si trovavano all'interno della loro attività di rivendita pesce, sul lungomare Pantano di Riposto, quando avrebbero iniziato a litigare. Giovanni Guarrera, pregiudicato e con problemi di tossicodipendenza, avrebbe impugnato una mannaia, colpendo una prima volta il fratello.

Natale, ferito, avrebbe tentato di allontanarsi, fuggendo all'esterno del locale, ma sarebbe stato raggiunto dal 63enne e colpito nuovamente davanti agli occhi di diverse persone. In due sarebbero intervenuti per cercare di fermarlo e disarmarlo, restando a loro volta feriti: il padre e la figlia della vittima.  

I soccorsi, il fermo e le indagini dei carabinieri

Sul posto si sono recati immediatamente i carabinieri della stazione di Riposto e della compagnia di Giarre, oltre ai sanitari del 118, che dopo aver stabilizzato Guarrera lo hanno trasportato in ospedale. Le sue condizioni sono apparse subito gravissime: poco dopo il ricovero, nonostante il tentativo dei medici di salvarlo, è deceduto.

Il fratello Giovanni è stato intanto arrestato con l'accusa di omicidio volontario e portato in caserma. Da chiarire ancora le motivazioni della lite sfociata in violenza e la natura dei contrasti pregressi tra lui e Natale. Non si escludono, secondo La Sicilia, questioni economiche. Sulla vicenda indagano i militari dell'Arma, coordinati dal pm di turno.  

Articolo in aggiornamento