Chiude lo storico bar Ezio: “Ho iniziato trent’anni fa, qui era un altro mondo”
Ezio Taccari, titolare del locale di via Garibaldi: “Sono disposto a parlare con chi volesse portare avanti l’attività con un’altra formula, ma serve qualcuno di affidabile”

Ezio Taccari, titolare del locale di via Garibaldi. Chiude lo storico bar Ezio: "Ho iniziato trent’anni fa, qui era un altro mondo"

Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su Google
Macerata, 15 luglio 2026 – “Quando ho aperto il mio bar, il centro storico di Macerata era un altro mondo: era vivo e popoloso. C’erano gli studenti, gente che veniva anche da San Benedetto o Pescara per il giovedì universitario. In via Garibaldi c’erano la Standa, poi l’Oviesse, Limoni, la Cgil, il ministero del Tesoro, l’Inps in via Mozzi, persino la fermata dell’autobus davanti al mio locale. Ora è tutto diverso”. C’è un pizzico di malinconia per i tempi andati nelle parole di Ezio Taccari, che il 30 giugno scorso – dopo trent’anni – ha chiuso il suo storico caffè. Dal 1996, nel bar Ezio di via Garibaldi sono passate generazioni di maceratesi. “Ringrazio tutti quelli che in questi trent’anni ci sono stati, quelli che sono passati anche solo per un caffè, quelli che qui si sono divertiti, quelli che hanno fatto almeno una serata al bar Ezio o hanno festeggiato qui la loro laurea”, dice Taccari, che in questi anni è stato affiancato dal fratello Daniele e dalla mamma Laila.
Un bar vecchio stile e un luogo ritrovo con amici e conoscenti
Storico punto di riferimento dei tifosi della Maceratese, quello di Ezio è stato un bar vecchio stile, un luogo di ritrovo nel quale eri sicuro di trovare amici e conoscenti, senza bisogno di darsi appuntamento. “Ho cominciato – racconta Taccari – nel locale vicino a quello attuale, lo storico “caffè delle pezzole“, uno dei primi se non il primo bar di Macerata. Avevo 23 anni e nei primi anni Duemila abbiamo organizzato serate memorabili, con lo schiuma party e le Drag Queen”. Anni d’oro per il commercio in centro, ben diversi da quelli attuali. Così Taccari si toglie qualche sassolino dalla scarpa. “Le cose sono cominciate a cambiare già con le precedenti amministrazioni, quando sono state tolte le auto da questa zona, con le telecamere e le multe, l’impossibilità di arrivare in via Garibaldi senza dover pagare il parcheggio.
Le ultime amministrazioni comunali hanno fatto muro nei confronti del divertimento e della musica in centro. Hanno tarpato le ali a chiunque ha provato a organizzare qualcosa. Ai vecchi tempi c’erano il Tartaruga, il Palace, Le quattro porte: ora cos’è rimasto? L’ultima amministrazione di certo non ha aiutato: non c’è più la Notte dell’opera, niente fuochi d’artificio a San Giuliano, il Primo maggio ai giardini c’è la Pro loco, durante gli Aperitivi europei ti mandano sempre i controlli. A livello di commercio la giunta è stata poco collaborativa, poco disposta ad ascoltare e a spiegare i motivi di certe scelte”.
Nessuna festa per salutare i clienti: “Non ho lo spirito giusto”
Taccari ha deciso di chiudere in sordina, senza una festa per salutare i suoi clienti: “Non c’è niente da festeggiare – taglia corto –, non ho lo spirito giusto per organizzare qualcosa”. Nel frattempo, la porta è aperta per chi volesse rilevare l’attività. “C’è chi si è fatto avanti – spiega –, ma serve qualcuno di serio e affidabile per proseguire. Sono disposto a parlare con chi volesse portare avanti il bar Ezio con altre formule e con un altro nome”.
© Riproduzione riservata