Finge di somministrare vaccini anti-Covid ai bambini, infermiera viene multata per mezzo milione di euro
Ha finto di aver somministrato vaccini contro il Covid-19 ad almeno 162 bambini, facendosi pagare per ogni certificato dai 200 ai 340 euro (da 225 a 390 dollari). Poi, li registrava nel Sistema Informativo sulle Immunizzazioni dello Stato di New York e riciclava i proventi della truffa. Il 9 luglio 2026 Julie DeVuono, infermiera pediatrica, ha ricevuto la multa record di 474mila euro (544mila dollari).
Si tratta della sanzione civile più alta nei 125 anni di storia del Dipartimento della Salute dello Stato di New York: alla 53enne, che aveva ricavato 1,9 milioni di dollari dalla truffa, è stata revocata la licenza medica e le sono stati confiscati 1,2 milioni di dollari. La donna era già stata condannata nel 2024 per riciclaggio di denaro, falsificazione e falsa attestazione di un certificato, per cui sta scontando cinque anni di libertà vigilata, riporta People.
La truffa
La truffa si è protratto dal 15 giugno 2021 al 27 gennaio 2022. «I vaccini sono la migliore protezione contro le gravi malattie prevenibili e il Dipartimento della Salute dello Stato di New York non tollera in alcun modo coloro che falsificano o travisano i certificati vaccinali, poiché tali azioni mettono a repentaglio delle vite umane», si legge nel comunicato dell'agenzia.
L'Ufficio Investigativo del Dipartimento della Salute ha accertato che DeVuono ha presentato centinaia di cartelle vaccinali pediatriche mai somministrate, tutte obbligatorie in età pre-scolastica, come quelle contro difterite, tetano e pertosse, l'epatite B, morbillo, parotite e rosolia.
Inoltre, è accusata di aver prescritto oppioidi a persone che non erano suoi pazienti.
Il suo raggio d'azione si estendeva da New York fino al Distretto di Columbia, ma la maggior parte delle false certificazioni riguardavano bambini provenienti da Long Island e dalla Hudson Valley. Le famiglie interessate hanno dovuto fornire prove riguardo le avvenute vaccinazioni prima che i figli potessero rientrare a scuola.Ultimo aggiornamento: sabato 11 luglio 2026, 16:16
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