Il lupo che ha aggredito una bimba al parco spaventa Arrone, in Umbria. «Ecco come comportarsi se lo avvistate»
Caccia al lupo ad Arrone, in Umbria. «Spero venga catturato quanto prima, per la tranquillità di una popolazione che comunque si è impaurita dopo l'accaduto. Nessuno vuole fare del male al lupo, ci mancherebbe altro. Ma è una questione che tutti vogliamo risolvere presto»: così il sindaco di Arrone, Fabio Di Gioia, contattato da Ansa sulla vicenda del lupo che giovedì sera, nel parco degli impianti sportivi, ha aggredito una bambina di 4 anni. «Venerdì sera - ha spiegato Di Gioia - sul posto dove è avvenuto il fatto, che è punto di ritrovo del paese, c'era ancora più gente del solito. Può sembrare paradossale ma mi pare che nessuno abbia rinunciato ad uscire di casa, a fare le cose di sempre. Meglio così».

Le ricerche del lupo con le foto trappole
Continua ad Arrone e nei paesi vicini la ricerca.
La Regione ha spiegato che il servizio di pattugliamento prosegue senza sosta e sono state installate in vari punti anche le foto trappole per facilitare la cattura dell'animale, «sempre nel rispetto della legislazione vigente». Infatti l'associazione Wild Umbria, concessionaria del servizio di recupero della fauna selvatica, ha ultimato le operazioni di posizionamento nel territorio del Comune di Arrone dove sono stati registrati avvistamenti o tracce della presenza dell'animale. Sono stati poi allertati tutti i servizi operativi: dalle pattuglie dei carabinieri forestali alla protezione civile, dalla polizia provinciale alle sale operative delle forze dell'ordine, dedicate al coordinamento degli avvistamenti e alla raccolta delle segnalazioni dei cittadini. La Regione, con i suoi tecnici e l'Usl Umbria 2, è in prima linea, insieme al Comune di Arrone e alle altre istituzioni, sotto il coordinamento della Prefettura di Terni - dove si è tenuto un vertice in seguito alla notizia dell'aggressione - che ha organizzato una task force per controllare il territorio e indirizzare tutti gli sforzi a catturare il lupo.
Le raccomandazioni ai cittadini
Il dipartimento di Prevenzione dell'Usl Umbria 2 ha diffuso inoltre una nota informativa ufficiale rivolta alla cittadinanza contenente raccomandazioni e linee guida operative per la gestione dei cosiddetti «lupi confidenti». È definita fondamentale, garantire un approccio basato sulla cultura della «distanza». Le raccomandazioni e le norme di comportamento in caso di incontro ravvicinato sono: mantenere la distanza e non avvicinarsi mai per nessun motivo ai lupi o ad altri animali selvatici; impedire tassativamente che i bambini vi si avvicinino, sia intenzionalmente sia involontariamente; reazione in caso di contatto, se l'incontro avviene a breve distanza, è opportuno agire con fermezza muovendosi sul posto e alzando la voce per spaventare l'animale e indurlo ad allontanarsi; dissuasione attiva: qualora l'esemplare mostri atteggiamenti confidenti o aggressivi, è necessario attuare una dissuasione attiva utilizzando suoni forti o segnali visivi intensi; allontanamento sicuro: qualora si decida di retrocedere, farlo con tranquillità, possibilmente camminando all'indietro e mantenendo lo sguardo verso l'animale, evitando assolutamente di correre. La Regione ha poi diffuso alcune raccomandazioni per la gestione del territorio: rifiuti domestici e cibo, non lasciare residui organici, fonti alimentari o rifiuti lungo le strade o nei pressi delle abitazioni. È vietato distribuire cibo per animali domestici all'esterno in modo incontrollato. I cassonetti e i punti di raccolta dei rifiuti devono essere messi in sicurezza e puliti frequentemente; custodia degli animali d'affezione e allevamento: proteggere adeguatamente gli animali domestici e da cortile ricoverandoli in ambienti protetti. Cani e gatti devono essere custoditi all'interno delle abitazioni durante le ore notturne. Per gli animali da allevamento, si raccomanda l'installazione di idonee recinzioni; manutenzione del verde e decoro urbano: mantenere costantemente sgombre da vegetazione infestante (come rovi, arbusti e canne) le aree adiacenti alle case. È inoltre disposta l'eliminazione di micro-discariche e la rimozione tempestiva di eventuali carcasse animali ai margini dei centri abitati; focus colonie feline: viene espressa una specifica raccomandazione per la corretta gestione delle colonie feline. La somministrazione del cibo dovrà essere rigidamente limitata al solo consumo giornaliero per evitare residui notturni attrattivi per i predatori. «La Regione e tutte le altre istituzioni confidano nella massima collaborazione da parte di tutta la cittadinanza per una gestione civile, consapevole e sicura del territorio, e ribadiscono di contattare il 112 per segnalare qualsiasi avvistamento» conclude la nota.
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