Iran, Giorgia Meloni nella lista nera per la morte di Khamenei, il giornale di Teheran: «Deve aspettarsi la nostra vendetta»

«Giorgia Meloni è tra i responsabili per la morte di Ali Khamenei e deve aspettarsi la nostra vendetta». La minaccia parte dall'Iran. Più precisamente, dal quotidiano iraniano Hamshari, che ha pubblicato una sorta di 'lista nera' con le foto dei presunti responsabili della morte dell'ayatollah.

La premier è raffigurata, così come altri leader, in uniforme arancione da carcerata, nel giorno in cui è stato diffuso il messaggio scritto dal figlio Mojtaba che minaccia 'vendetta' contro gli assassini del padre.

Meloni nella lista nera: chi sono gli altri accusati

L'immagine pubblicata da Hamshari, giornale di proprietà del comune di Teheran, mostra tra gli altri il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu con un bersaglio in fronte. 

Nella lista nera compaiono anche le foto del primo ministro britannico Starmer, del presidente francese Macron, del cancelliere tedesco Merz e di altri esponenti americani e israeliani tra cui il segretario di Stato Rubio, il capo del Pentagono Hegseth, il comandante del Centcom Cooper, l'ambasciatore Usa in Israele Huckabee, i ministri israeliani della Difesa Katz, degli Esteri Sa'ar e il capo di stato maggiore delle Idf Zamir. 

Il figlio di Khamenei: la nostra nazione vuole la vendetta

«Vendicare il sangue innocente» di Ali Khamenei, Guida Suprema dell'Iran, ucciso a fine febbraio nei primi giorni di raid di Usa e Israele contro la Repubblica islamica.

Lo ha promesso Mojtaba Khamenei, figlio dell'ex leader, in un nuovo messaggio di cui dà notizia la tv satellitare al-Jazeera. «La vendetta è il volere della nostra Nazione», afferma ancora nel messaggio, il primo dalla conclusione delle cerimonie in Iran per l'ultimo saluto ad Ali Khamenei, andate avanti per sei giorni.

«La vendetta è ciò che chiede la nostra Nazione e deve assolutamente avere luogo», afferma il messaggio diffuso dall'agenzia iraniana Fars e attribuito a Mojtaba Khamenei, che non si è mai fatto vedere in pubblico - né in video - da marzo, da quando è la nuova Guida Suprema dell'Iran.

Mojtaba Khamenei parla di «vendetta» per il «sangue puro» di Ali Khamenei e «di tutti i martiri di queste due guerre». «Questi criminali, di cui esiste un elenco completo dall'inizio alla fine, porteranno con loro nella tomba il desiderio di una morte tranquilla - prosegue il messaggio - Devono sapere che questo non dipende dalla mia esistenza o da quella di altri funzionari».


Ultimo aggiornamento: sabato 11 luglio 2026, 19:57

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