Perde mani e piedi a causa della meningite, il paese si mobilita per Matteo: raccolti 38mila euro per le protesi bioniche
Una grave meningite batterica gli ha cambiato la vita nel giro di poche ore. Matteo Scarabello, 53 anni, di Maserà di Padova, nel 2023 ha perso mani e piedi a causa di un'infezione da streptococco. Oggi l'intera comunità si è mobilitata per aiutarlo a riacquistare una parte della sua autonomia, sostenendo una raccolta fondi destinata all'acquisto di protesi bioniche.
Come raccontano il Mattino di Padova e Il Gazzettino, la solidarietà ha già permesso di raccogliere 38mila euro. Durante la manifestazione "Sere d'estate", svoltasi giovedì sera, davanti a circa 400 persone, a Scarabello è stato consegnato un assegno da 24.055 euro, frutto della raccolta promossa dal Comune e dalla Croce Rossa locale.
Ex parchettista, Matteo oggi può contare sulle protesi standard fornite dal Servizio sanitario nazionale, che però consentono movimenti limitati. Per recuperare una maggiore indipendenza avrebbe bisogno di protesi bioniche di ultima generazione, il cui costo è stimato tra i 90mila e i 120mila euro. Dal palco della manifestazione, il 53enne ha raccontato le difficoltà che sta affrontando dopo la malattia. «Non potrò più fare il mio lavoro che tanto mi piaceva, neanche qualora riuscissimo ad acquistare le mani bioniche.
Però con quelle avrei migliori prospettive e magari qualcosa riuscirei a fare. Stare così ora mi sta facendo impazzire, è molto complicato soprattutto psicologicamente», ha detto. L'iniziativa è stata promossa dal sindaco di Maserà di Padova, Gabriele Volponi, insieme alla Croce Rossa locale. Il primo cittadino ha ricordato come la vicenda di Matteo richiami quella di Bebe Vio, che ha affrontato la stessa malattia. «Eravamo abituati a vedere e a tifare Bebe Vio in tv, vittima della stessa malattia di Matteo. Ora che questa tragedia si è abbattuta sulla nostra comunità facciamo tutti il tifo per Matteo, accompagnandolo ad acquistare protesi più innovative di quelle standard», ha spiegato. Volponi ha aggiunto che Matteo ha già avuto modo di conoscere il padre di Bebe Vio e ha espresso il desiderio di poter organizzare in futuro un'iniziativa comune a sostegno del progetto solidale. Nel frattempo la raccolta fondi prosegue, con l'obiettivo di raggiungere la cifra necessaria per acquistare le protesi bioniche che potrebbero migliorare sensibilmente la qualità della vita del 53enne.Ultimo aggiornamento: sabato 11 luglio 2026, 12:42
© RIPRODUZIONE RISERVATA