Alice, morta in piscina. Suisio verso il lutto cittadino: “Tutta la città sta vivendo un dolore immenso”

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Incredulità e silenzio nei luoghi frequentati dalla famiglia. “Ci raccogliamo nella preghiera, è una vera sofferenza”, le parole del parroco don Flavio Rosa. Stop alle iniziative pubbliche anche a Sestri Levante

Lo stabilimento balneare dove è avvenuto l’incidente

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Suisio (Bergamo) – A Suisio, il paese d’origine di Alice Ferrari, la bambina di soli 11 anni morta dopo essere rimasta intrappolata sott’acqua nella piscina dei “Bagni Segesta“, uno stabilimento balneare di Sestri Levante (frequentato dalla famiglia) l’atmosfera è spettrale. La notizia della morte della bambina ha gettato nello sconforto una intera comunità. I genitori di Alice, con un gesto di immenso altruismo nel dolore più atroce, hanno acconsentito alla donazione degli organi. Alice salverà altre vite. “L'intero ospedale – hanno commentato i vertici del Gaslini di Genova – si stringe intorno alla famiglia in questo momento di inimmaginabile dolore, esprimendo profonda gratitudine per una scelta capace di trasformare un vuoto incolmabile in speranza concreta per altre famiglie”.

Annullate tutte le iniziative pubbliche

Il sindaco di Suisio, Edoardo Bertuetti (così come il collega di Sestri), ha disposto l’annullamento di tutte le iniziative pubbliche e delle feste di piazza in programma nel fine settimana: “Abbiamo ritenuto doveroso fermare tutto. Alice e la sua famiglia erano parte integrante della nostra comunità. È un momento di dolore immenso e lacerante, davanti al quale possiamo solo stringerci attorno ai genitori”. Non ci sarà il cinema all'aperto così come è stata cancellata la proiezione della finale della Coppa del mondo di calcio di domenica sera all'oratorio. Stessa decisione quella del Comune di Sestri Levante, che in sego di lutto cittadino ha sospeso il concerto della Filarmonica locale.

Il sindaco di Suisio Edoardo Bertuetti

Il sindaco di Suisio Edoardo Bertuetti

Anche il bar “CafféLatte“, situato a pochi passi dall’ambulatorio veterinario del papà di Alice, è avvolto nel silenzio. Il titolare Carmelo ricorda la piccola in lacrime: “Veniva sempre qui con il suo papà dopo averlo aiutato in clinica. Era una bambina dolcissima, educata, molto riservata. Mi ricordo sempre che prendeva lo stesso toast. Non riesco ancora a credere che non la rivedremo più”. Alice si trovava in Liguria da circa una settimana insieme alla mamma, ai nonni e ai suoi due fratellini più piccoli. Il padre, che dirige una clinica veterinaria a Suisio, li avrebbe raggiunti di lì a breve.

La tragedia nelle acque della vasca

Mercoledì, intorno all’ora di pranzo, la bambina stava nuotando nella piscina dello stabilimento quando è rimasta bloccata sul fondo, incapace di risalire a galla. A dare l’allarme è stato un altro bambino, che nuotava poco distante. La dinamica, terribile, è emersa subito dopo: i lunghi capelli della piccola erano rimasti risucchiati e incastrati nel bocchettone collegato al sistema di aspirazione e ricircolo dell’acqua della vasca. Il titolare dello stabilimento si è immediatamente tuffato ed è riuscito a liberarla soltanto tagliandole le ciocche con un paio di forbici. Quando Alice è stata riportata a bordo piscina, era già priva di sensi e in arresto cardiocircolatorio. Suisio si è raccolto in preghiera su invito del parroco e della comunità social, attende ora il rientro della salma da Genova per poterle dare l’ultimo, straziante saluto. Parole di dolore anche dal parroco don Flavio Rosa: “Non è la prima volta che succede, soprattutto quest’estate sono stati diversi i casi come questo. È una sofferenza”.

Le indagini della procura

La procura di Genova ha aperto un fascicolo per omicidio colposo. Sotto la lente di ingrandimento finiranno anche i regolamenti dell’impianto natatorio. Per adesso, dalle indagini della Guardia costiera, su delega della procura, emergerebbe l’assenza del cartello che indica l'obbligo di utilizzo della piscina solo se accompagnati da un adulto per i minori di 12 anni, come prevede la normativa regionale.

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